Una stanza tutta per sè. Ma anche uno sgabuzzino va bene!

[di quelle volte che riscriverei un post uguale uguale, dalla prima all’ultima riga. Il saggio “Una stanza tutta per sè” veniva pubblicato per la prima volta il 29 ottobre del 1929. E Woolf scriveva: Avete idea di quanti libri si scrivono sulle donne in un anno? Avete idea di quanti sono scritti da uomini? Sapete … Leggi tutto

Una mattina mi son svegliata. E ho capito che…

The times- they- are a changin’, e non solo perché il poeta ha preso il Nobel, ma perché le cose cambiano in un attimo, spesso per una nostra scelta. Cambiano continuamente, in base a tante microscelte che facciamo, di cui magari non capiamo l’importanza in quel momento. Il film Sliding Doors è stato la rappresentazione … Leggi tutto

Donne nei talk, convegni, saloni e salotti: la forma e la sostanza

La notizia non è tanto che ci fossero poche donne. La notizia è che questo ha fatto notizia, ed è già qualcosa. Sinnova, il Salone dell’Innovazione che si svolge in questi giorni a Cagliari, è stato ieri al centro delle polemiche per la scarsa presenza femminile negli incontri. Il caso è montato dopo il tweet … Leggi tutto

Qualcuno come me [delle affinità elettive e molte altre cose]

Qualche settimana fa ho letto sull’edizione cartacea de La Repubblica un articolo molto interessante, sulla rivalità tra i grandi artisti del passato (anche recente). Lo trovate in versione integrale anche su Minima et Moralia: “L’arte della rivalità”, il titolo del libro di Sebastian Smee (critico d’arte del Boston Globe, e Premio Pulitzer nel 2011). La competizione … Leggi tutto

Piccolissimo alfabeto sentimentale: Q come quaranta

Cifra fatale, rotonda, che si presta alle rime: ci vorrebbe un nuovo Rino Gaetano per farne una canzone che spiegasse il complicato rapporto con questa età. Qualcuno la teme, perché è un piccolo, insidioso bilancio e un abbandono definitivo dell’eterna adolescenza dei nostri strani tempi; altri, e soprattutto altre, non si direbbe ma l’aspettano e … Leggi tutto

Ho visto anche genitori felici (del perché l’abbiamo fatto e lo rifaremmo, nonostante tutto)

Avere figli o non averne, e perché. Non solo (forse non più) problema individuale ma collettivo, di stile di vita, soprattutto per i trenta-quarantenni di oggi. Forse il vero spartiacque con le generazioni precedenti, insieme alla questione del lavoro. Cosa ci sia accaduto, a noi nati negli anni Settanta, sarà presto (se già non lo … Leggi tutto