Lo spunto l’ho preso dall’apologia dell’autunno che fa la Giraffa: l’equinozio come occasione per celebrare il “forte volere” è affascinante, rassicura perfino le mie rotonde estremità che non vogliono proprio saperne di infilarsi nelle scarpe chiuse: ieri ci ho provato e ora ho tutti gli allucioni gonfi che mi guardano malissimo. Vabè.

Il problema nasce quando la volontà non basta: cioè, io volli, sempre volli, fortissimamente volli una certa cosa e per ora tutto ciò che ho ottenuto è una dermatite atopica ricorrente.
Certo non basta desiderare molto una cosa per ottenerla, bisogna lavorarci molto, pensarci molto, elaborare strategie e comportarsi di conseguenza: e qualche risultato, secondo logica, statistica e giustizia divina, dovremmo ottenerla.

Invece nulla di proporzionato allo sforzo compiuto: forse non ho praticato bene la magia (o l’esorcismo?) dell’equinozio, forse non vedo i segnali positivi, ostaggio come sono del mio “pessimismo della ragione”.
Quello che so, è che sto pensando di propormi come alternativa al carburante per gli aerei dell’Alitalia, contribuendo così (oltre che con le mie tasse), al risanamento della compagnia che ci faceva pagare 400 mila lire (dunque, 400 euro dell’attuale conio, no?) e anche più per andare da Cagliari a Milano.
Con l’energia che ho profuso e che profondo (?) nelle cose che fortissimamente voglio, ci potrei far partire una flotta intera di aeroplani.

Però mi sa che talvolta bisogna arrendersi anche all’evidenza, come cantava qualche immortale: You can’t always get what you want, semplicemente.

9 comments

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e vabbè che la volontà non sempre basta, però se mettessi l’onusto “lato B” sulla sedia e ripassassi un po’ di matematica potresti ottenere anche risultati insperati. Ad esempio, potresti scoprire che le vecchie 400.000 lire corrispondono a poco meno degli attuali 200 euro. Non 400, visto che il tasso di cambio è stato fissato a 1.936,27 lire per un euro ;-)))

No Blogger

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Madry, il forte volere della “apologia” (?!) non significa nè “sbattersi” per ogni dove nè fare le trottole, così si disperdono le energie! Si tratta di volere, ma anche credere di poter ottenere quella cosa e pazientare. Tentar non nuoce e non cuoce:-)

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caro No-B, fin lì ci arrivo anche io….è il resto d’Italia che ha fatto la conversione 400 mila = 400 euro….forse non proprio per i biglietti aerei, ma per tutto il resto sì 🙁

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o Madrybigliettaia, almeno sul soldo (che costa e che vale) siamo precisi, no ? Potremmo anche essere superiori, ma il resto del mondo non s’adeguerebbe ;-))

No Blogger

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nn è bello che i soldi dei nostri viaggi oltreche essere spropositati sono finiti in poche tasche?

eheheh

e com’è sapere che per rimetterla in sesto…pagheremo ancora noi?

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Reggy,tu continua a fortissimamente vollere…e non sprecarti come carburante x Alitalia che tanto ormai non la prende più nessuno!!!Semmai in energia rinnovabile per far abbassare i costi delle bollette di casa mia! 😉
Chi l’ha dura la vince,o qualcosa del genere…e poi il destino farà il suo corso!

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Credo che il segreto sia concentrarsi sul mezzo e non sul fine.
Mi spiego meglio: l’importante non è dove arrivi, ma il viaggio che hai fatto per arrivarci.
E ancora: dopo tutto il viaggio potresti scoprire di essere giunta in un posto diverso da quello che ti eri prefissata, e ciò potrebbe anche essere un bene.

Ora la smetto con la mia filosofia da 4 soldi. Altrimenti rischio di essere bandita dal regno!;)

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Qualche volta non basta, ma provarci è già una gran cosa!

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Se vogliamo mantenerci un po’ sul leggero potrei anche azzardare questo: ma il gioco vale la candela?
Banale lo so, ma mi domando in quanti si pongono questa domanda prima di gettarsi in una cosa.
Esempio: Tutti si smazzano per salvare il salvabile dell’Alitalia.
Riflessione: Non sarebbe piu’ conveniente farla fallire?

la volpe

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