E basta con questi giovani che vogliono sempre la pappa pronta, questi bamboccioni! Sacrifici bisogna fare, sacrifici!, per capire che la vita è dura, ti dà mazzate in piena faccia, d’altronde si sa che i giovani non vogliono più sposarsi e non ci sono più le mezze stagioni! Consapevole di tutto ciò, la Regina ha deciso di fare la sua parte: e nel weekend passato in Valtellina ha fatto dei grandi sacrifici, ecco! Per esempio ha dovuto mangiare polenta taragna e costine e salsiccia, il tutto innaffiato dai vini valtellinesi, ha dovuto sostenere l’immane fatica di una passeggiata nel bosco di faggi, lo stress di dormire in un letto diverso in un delizioso hotel di montagna. Soprattutto ha dovuto sopportare la meravigliosa compagnia degli amici, dai quali purtroppo ci separa una distanza geografica, anche se il cuore recupera e anzi la corre talmente veloce, quella distanza, che ogni volta è come se ci fossimo visti il fine settimana precedente. Ieri sera, mentre l’aereo del ritorno si faceva sempre più vicino, abbiamo brindato con una Augustiner alla spina a “questi weekend…sempre più necessari”. Come i sacrifici, appunto!

7 comments

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Vostra Mestà, invero vi dico che la polenta, almeno in foto, non è che abbia proprio un bell’aspetto, così grigia..ma sono certo che si tratta di sopraffino cibamento se è ben degno del vostro regale palato. Dunque siete stata in terre lontane e ben faceste..a ciò devo il fatto che non mi abbiate augustamente tirato le orecchie per l’ennesimo racconto sporcaccione che il vostro feudatario ha nuovamente pubblicato, ebbene si.. speravo in una vostra benevolenza, ma vedo che era solo temporanea assenza dalle terre blogghesche.
Indegnamente vostro suddito vi innalzo un Salve Regina!

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Son quei sacrifici che vorrei fare anche io più spesso ! 😉

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Sono una che si sacrifica volentieri, IO!
*Antò, la polenta è scura perchè è di grano saraceno….e passerò quanto prima a leggere le tue cosette! 🙂
* S.B, avevo intuito che anche tu sia un grande sacrificone ;-))

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La taragna è straordinaria… l’ho assaggiata da mio fratello su ..in alta italia… purissima…altissima…

La vita è stata per me sacrificio a partire dai 26 anni quando presi un aereo e partii per l’estero…dopo 2 anni ero già sposato… pensa te..

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Una faticaccia, immagino! 😉

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Ma,* K., il matrimonio in età giusta (qualcuno si ostinerebbe a dire “giovane”) è stato davvero un sacrificio?

* ciao Marco, sì, mangiare e bere divinamente è stato duro…ma in qualche modo ce l’abbiamo fatta 😀

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Noooo certo che no, non intendevo assolutamente quello… il sagrificio è stato passare dal non avere alcuna preoccupazione all’infuori della camicia da mettere per uscire la sera… al concetto “se non lavori non mangi, non accendi la luce, non hai un tetto sulla testa quando piove” ecc.ecc. all’estero..peraltro credo brillantemente superato tant’è che dopo due anni di duro lavoro ho sposato la mia storica fidanzata… Sagrificio inteso dunque, secondo il concetto di bamboccioni, espresso ultimamente..

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