Io adoro gli uomini, questi conosciuti. Al punto che la loro amicizia, quando accade, mi esalta. Sono infatti convinta che l’amicizia, il sentimento più buono del mondo- nel senso che tira fuori il meglio e il peggio delle persone, e il bello è che va bene comunque-  è certamente possibile fra un uomo e una donna. Ormai anche i miei amici maschi l’hanno constatato (ma devo ricordarmi di intervistarli per benino in merito, con le arzigogolature tipiche delle femmine), e viviamo bene quella che io considero una gran fortuna, oltre che un’opera d’arte. In mezzo a questa cosa, infatti, ci sta tutto: la fisicità, le somiglianze, le differenze, l’intuito e la pazienza, la tolleranza per le pesantezze tipiche di ognuno dei due generi, il prendere e dare il meglio e il peggio della visione del mondo di ognuno.
Anche senza dirlo bene come Depardieu che racconta della sua amicizia con Catherine Deneuve, cercherò comunque di provare a spiegare cosa c’è di bello nell’amicizia fra persone di sesso diverso rispetto allo specchiarsi in qualcuno di uguale a te (perchè, almeno fra donne, funziona anche così).  
Con gli amici non puoi certo confrontarti su cellulite e ciclo mestruale, ti guardano con occhi vuoti se accenni al miracolo della luce pulsata e anche l’argomento vestiti, di solito, dura pochissimo. Però c’è tutto il resto, con quell’approccio tutto particolare dei maschi (e loro diranno lo stesso, ma con qualche difficoltà di vocabolario in più, di solito) al mondo, ai sentimenti, soprattutto quando rompono gli argini. Adoro certi uomini che stanno sempre sulle loro, discutono di tutto ma non di quello, e quando prendono confidenza – perchè non aspettano altro, mischinetti, non sembra loro vero di poter parlare liberamente a e con una donna– non li ferma più nessuno.  
Mi piace molto il fatto di aver capito qualcosa in più dell’altra metà del cielo anche grazie alla loro sincerità; d’altro canto, ho capito molto anche del non detto. E il sesso, cioè lo sguardo dell’uno sull’altro? certamente c’è, o meglio c’è stato, e meno male: non sopporto gli scemi (di solito uomini) che sostengono che fra uomo e donna si può essere amici “solo se l’altro è un cesso”. Piacersi è invece una condizione favorevole, anche se non necessaria, per la realizzazione dell’opera d’arte (e per la sponsorizzazione sincera dell’amico/a presso le amiche/amici).

Amici futuri, siete avvertiti: su questo sono assai permalosa (sono pur sempre una donna, anche se dopo qualche tempo tendete a dimenticarvelo!).

(la foto è di Fiorella Sanna, scattata al Bastione di S.Remy a Cagliari un numero imprecisato di anni fa: i piedi sono i miei e di un amico, appunto).

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2 comments

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Per me l'amicizia, quella vera in cui ci si confida e si litiga, tra uomo e donna è una scoperta recente.

L'unica cosa fastidiosa è rappresentata dagli ammiccamenti e i sospetti degli altri.

Ieri mi sono trovata ad affermare: "Noooo, tra di noi non c'è del tenero. Siamo amici e basta. Non è mica colpa mia se ha un pene!" 😀

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Ah brava Jane!non e'nemmeno colpa sua,pero',eh? 🙂
Scherzi a parte,vedrai quanto e'figo un uomo per amico…ti rimette al mondo,proprio…ed e' cosi'riposante,poi…;-):D

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