Il lavoro è morto, viva il lavoro (ma solo a Sanremo)!

Gira in Rete la lettera di un giovane uomo che prima di togliersi la vita ha spiegato il perché con un tremendo atto d’accusa verso una società, quella italiana, che mortifica le speranze e sottrae il diritto al futuro (perché lo è, un diritto), che si pratica concretamente soprattutto attraverso il lavoro. E se il … Leggi tutto

Una mattina mi son svegliata. E ho capito che…

The times- they- are a changin’, e non solo perché il poeta ha preso il Nobel, ma perché le cose cambiano in un attimo, spesso per una nostra scelta. Cambiano continuamente, in base a tante microscelte che facciamo, di cui magari non capiamo l’importanza in quel momento. Il film Sliding Doors è stato la rappresentazione … Leggi tutto

Donne nei talk, convegni, saloni e salotti: la forma e la sostanza

La notizia non è tanto che ci fossero poche donne. La notizia è che questo ha fatto notizia, ed è già qualcosa. Sinnova, il Salone dell’Innovazione che si svolge in questi giorni a Cagliari, è stato ieri al centro delle polemiche per la scarsa presenza femminile negli incontri. Il caso è montato dopo il tweet … Leggi tutto

Qualcuno come me [delle affinità elettive e molte altre cose]

Qualche settimana fa ho letto sull’edizione cartacea de La Repubblica un articolo molto interessante, sulla rivalità tra i grandi artisti del passato (anche recente). Lo trovate in versione integrale anche su Minima et Moralia: “L’arte della rivalità”, il titolo del libro di Sebastian Smee (critico d’arte del Boston Globe, e Premio Pulitzer nel 2011). La competizione … Leggi tutto

La mia generazione. Apocalittici e disintegrati (soprattutto nel curriculum)

Oggi ho dovuto riscrivere rapidamente il mio curriculum e pure una brevissima biografia. Lo sgomento mi ha colta dopo pochi minuti, davanti a quei files tutti diversi: aggiornati e no, ma soprattutto di varia tipologia e estensione.  Quei fogli “formato europeo” raccontano, nero su bianco, un percorso apocalittico tra i più diversi lavori, anche “disintegrato” … Leggi tutto

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L’Isola che non c’è. Tra la curva del Grande Gatsby e il principio di Peter. (di Fabrizio Palazzari)

Una due giorni tra Milano e Roma è sufficiente per percepire quanto il “Belpaese” sia davvero finito al vertice di quella che Alan Krueger, capo degli esperti economici di Obama, ha definito “la curva del Grande Gatsby“: un tracciato del rapporto tra disuguaglianza e mobilità sociale intergenerazionale in diversi Paesi del mondo. Ormai l’Italia si … Leggi tutto