Perdono mio marito: ha commesso un gesto orrendo, ma è mio marito, il padre di altre mie due figlie. Forse ha sbagliato Sanaa“: lo ha detto la mamma di Sanaa, la ragazza marocchina di 18 anni, uccisa martedì sera a Montereale Valcellina (Pordenone). Il motivo, sempre quello: la ragazza stava con un italiano, di religione diversa, e desiderava una vita diversa.

Ero indecisa se commentare in qualche modo l’incommentabile, cioè un padre che accoltella la figlia alla gola per i soliti motivi che qualche anima bella e ipocrita attribuirebbe, forse, al relativismo culturale, come se un musulmano fosse autorizzato dalla sua religione a uccidere.
Però, ancora una volta, ecco che spunta una donna a sorprendermi: la madre della ragazza, dalla quale certo non mi aspettavo che ripudiasse il marito (in quel “relativismo” non usa, anche se si trovano in un altro Paese, con altre regole e tutele)per l’uccisione della carne della sua carne, ma che almeno stesse zitta (d’altronde si sa che chi tace acconsente, quindi, signora, lo scopo sarebbe stato comunque raggiunto).
Invece no. La madre – ha riferito l’imam – condanna il gesto, orrendo, compiuto dal marito ma lo perdona perché l’uomo si è sempre comportato bene, ha provveduto alla famiglia, e ci sono le due sorelline da crescere.

Personalmente, non sono nemmeno d’accordo sul “far rimanere queste persone a casa loro“, come se la pratica dell’omicidio familiare non ci riguardasse, una volta spostata dal nostro territorio (anche perchè pure gli italiani ne hanno da insegnare, anche se di solito prediligono il filone ex mogli-ex fidanzate).
Povera Sanaa, come anche Hinna, qualche tempo fa. Chissà se sapevi quanto sono orrende certe non-persone, anzi magari proprio per questo volevi ottenere un minimo di libertà, di possibilità.

7 comments

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Quando ho letto la dichiarazione della madre sui giornali, ho pensato che anche lei fosse in qualche modo "complice" di quell'omicidio poi, però, l'ho vista in televisione, ho visto la faccia che aveva quando le hanno fatto la domanda, ho visto lo sguardo e mi è sembrato sopratutto lo sguardo di una donna impaurita e succube del marito, possiamo solo immaginare come fosse prepotente in casa quest'uomo, anche con la moglie..

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Se, e se mi sputano in faccia la colpa è mia perchè sono andato contro la saliva…

macomecazzosifacomecazzo?!

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In qualunque posto al mondo, di qualunque religione tu sia, se ti gonfiano spesso di botte ed hai paura che continuino a farlo, dici qualunque cosa, purtroppo….

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e se fosse, invece, semplicemente un po' stronza?
No Blogger

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La madre di Sanaa: con Massimo non parlo, ha rovinato la mia vita.

PORDENONE – "Non voglio parlare con il fidanzato di mia figlia. Con il suo comportamento ha rovinato la mia vita e la mia famiglia": queste le parole di Dafna Charuk, madre di Sanaa, la ragazza marocchina uccisa dal padre martedì sera, oggi, a Pordenone, prima di partecipare al rito funebre di lavaggio della salma della figlia. Dafna ha fatto sapere di ritenere Massimo De Biasio responsabile di quanto successo. La ragazza, infatti, era andata a vivere con lui, cosa che avrebbe scatenato la furia omicida del padre. In segno di distensione, invece, l'imam di Pordenone, Mohammed Ouatik, ha dato il permesso "a quanti lo vogliano" di vedere la salma di Sanaa dopo il rito della purificazione, "a patto che nessuno la tocchi" (Ansa, 19 sett. 2009)
No Blogger

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Non so, davvero non so come interpretare questo ennesimo caso di – non so nemmeno come chiamarlo- "affiancamento" al marito. Ci sta tutto: la sottomissione, la paura, eccetera. Però poteva stare zitta. Poteva non peggiorare (se è possibile) la situazione prendendosela con il ragazzo della figlia. Non so veramente cosa pensare, e dire, senza sembrare banalmente e semplicisticamente forcaiola 🙁

* Giraffa, vedi sopra, il silenzio è d'oro e le persone, comunque, orribili :-((

* Baol, non so come si fa a sopportare prima durante e dopo, con la consapevolezza che non c'è alternativa…o forse c'è?

* Sottolaneve: sicuro?ancora una volta, non so. Però la famiglia sta in Italia, non nel loro paese d'origine. Possibile che non sia mai balenata, se alla ragazza, l'idea che un'altra vita è forse possibile?

* No Blogger: non tanto stronza come la intendiamo noi, ma certo capace di intendere, volere e scegliere da che parte stare (vedi dichiarazioni di oggi)… :-((

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Che brutta storia.

In alcuni commenti che mi hanno preceduta si da per scontato che la madre sia vittima di abusi e che quindi difenda il marito per paura.
Personalmente questo mi sembra un modo per semplificare la faccenda, per rendercela comprensibile, per trovare una spiegazione logica a qualcosa talmente distante da noi da sembrarci folle.
Purtroppo credo che la madre dica ciò che ha detto perché ne è profondamente convinta. Lei viene da una società rigidamente patriarcale in cui le donne della famiglia non hanno voce in capitolo, ma devono obbedire agli uomini senza se e senza ma.

Ci vuole molta forza intellettuale e morale per aprire gli occhi e cercare di alzare la testa. Forza che questa donna, evidentemente, non possiede.

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