E va bene che di questa notizia dobbiamo campare per settimane, e ci sta anche: per una volta la storia è a lieto fine e Rossella Urru è tornata a casa dopo nove mesi di prigionia. Non è patita, non è sfatta, e lei stessa ha dichiarato che “l’hanno trattata bene”. Non si è trattato di un sequestro di persona dell’Anonima sarda dei cattivi tempi andati, con i rapiti che tornavano (quando tornavano) a casa in condizioni disumane, trattati come bestie da gente che era assai peggio delle bestie. 
La ragazza di Samugheo è uscita dalla casa della sua famiglia, ha fatto una passeggiata in paese, e, ci informa l’autore dell’articolo de L’Unione Sarda di ieri, i suoi capelli neri erano “ben piastrati”, le “sopracciglia rifatte” (!!) e indossava la “collana e il braccialetto d’argento”. Ora, forse è la vecchiaia che incombe e mi rende intollerante, forse mi sono rotta le palle di spendere (quando non lo scrocco al bar) ben 1,20 euro per leggere queste cose, o forse, semplicemente, non riesco più a leggere bovinamente un giornale o quant’altro. Sarò anche una criticona, non me ne voglia il giornalista o chi gli rivede i pezzi: ma se voleva dare una nota di colore e umanità, poteva evitare le sopracciglia, che oltretutto non sono “rifatte”, mica è chirurgia plastica, al limite sono depilate.  
Rossella doveva forse evitare di pettinarsi, depilarsi, eccetera, dopo 9 mesi nel deserto e prima di sottoporsi agli sguardi di tutti?

Ma soprattutto (sempre perchè sono intollerante verso le scemenze, e notoriamente fissata su alcuni argomenti): se l’ex prigioniero fosse stato un uomo, ci sarebbe stata tutta questa attenzione al suo look?

4 comments

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Ma anche tu che leggi l'Unione Sarda… te le vai proprio a cercare eh!

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Curioso leggere questo post stamattina perchè ho appena fatto una riflessione simile leggendo il corriere.it sul processo all'assassino di Denver: "La prima udienza il 30 luglio. La stampa: «Ha preso Vicodin prima della strage, come Ledger, il Joker». Forse a qualcuno è sfuggito il dettaglio che Ledger il Joker lo ha fatto per lavoro ed è morto nel suo letto senza andare a sterminare persone in un cinema…questa analogia forzata fra il pazzo coi capelli rossi e il cattivone di Batman mi ha proprio infastidito- la ricerca del dettaglio trucido a tutti i costi..

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* Pesa: ogni tanto lo leggo, perchè le notizie di solito ci sono…però così no, poffarbacco! 😉 certe brutte abitudini, poi, non sono appannaggio esclusivo dell'Ugnone, vedi,appunto, * strage di Denver, Ila! il malcostume del dettaglio "di colore" può produrre una sensazione di grottesco, può fare arrabbiare chi legge, e purtroppo anche tirare in ballo i morti, come il povero Heath :((

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Concordo con te sull'intolleranza, soprattutto da parte di chi ha il "potere delle parole"

ciao Regina

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