E’ più forte di me: ogni volta che passo davanti a questa scritta (che nessuno si è preso la briga di cancellare, ma se dal Comune mi autorizzano lo faccio io stessa), una domanda mi attanaglia (e no, non è un frastimo contro Basaglia che fece riaprire i manicomi dove dovrebbero curare taluni soggetti): ma io, sarò vestita da brava ragazza o da puttana?  

Il filosofo murale in libertà rispolvera un evergreen, cioè che l’abito fa il monaco, ma solo per le signore. Perchè solo il corpo delle donne suscita questi furori, tanto da doverlo marchiare o con l’infamia della maldicenza da vestito sbagliato, o con qualcosa di peggio, vedi l’ultimo (in ordine di tempo) agghiacciante fatto di Roma: hanno bruciato una prostituta, (e la prima cosa che viene in mente ai moderni custodi della morale è la lotta…alle prostitute! ).

Comunque. mentre io e qualche altro milione di “brave ragazze” veniamo educate fin dalla tenera infanzia a vestirci “decorosamente”, non troppo scollate, scosciate, truccate e quant’altro e mentre in Tv e sui giornali, perfino sui manifesti, impazzano volgarità di ogni tipo e modelli femminili assolutamente irrealistici, qualche mentecatto a piede libero, a Cagliari, già da qualche tempo ha precisato che “le brave ragazze non si vestono da puttane“. Con ciò confermando che il look è fondamentale per la propria sicurezza (ma anche un coltellino a serramanico non è male, care amiche).

Così, siccome sono stufa marcia di essere insultata ogni volta che ci passo di fronte, io mi offro ufficialmente volontaria per ripulire questa e altre scritte oltraggiose che offendano le persone di sesso femminile; il Comune mi fornisca secchio di vernice e pennello o rullo e io ricoprirò volentieri questo guano che è peggio di quello corrosivo dei piccioni, e importante quanto potrebbe esserlo una scritta, che so, insultante per la religione o inneggiante allo sterminio di una particolare etnia (a Cagliari, comunque, non ci facciamo mancare niente).

Attendo proposte, e nel frattempo mi attivo per procurarmi una tuta da lavoro contro le macchie di vernice, che mi copra interamente e non lasci adito a dubbi sul mio status di “ragazza perbene”.

6 comments

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Io andrei pure a rullare di bianco il vigliacco che ha scritto quell'idiozia, sono la solita esagerata?

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stiamo regredendo, la verità è questa, tra non molto cercheranno di venderci i burqa anche in occidente

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Chissà di chi è figlio colui che pensa e scrive robe del genere…

Tale padre, tale figlio.

Madry,chiedi al comune che oltre alla pittura ti diano anche una fornitura annuale di bromuro. Che piazzerai lì dopo aver imbiancato la parete…

Sisaia Ossidiana

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* Giraffa, come al solito tendi a minimizzare…. 🙂

* Emanuele, a me sembra che la regressione sia sempre stata in atto…cioè, non ho mai visto una vera evoluzione (sennò non staremmo qui a parlarne…ohia)

* Sisaia Ossidiana, è vero che probabilmente (sicuramente) è una questione di imprinting, di educazione, di scemenza. Vada per il bromuro, certo per endovena sarebbe più sicuro 😉

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Dai, però qualche volta sui muri cagliaritani compaiono certe massime che ti rimangono dentro tutta la vita.

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Io la frase che ha scritto mica l'ho ancora capita, non ho il cervello sulla sua stessa lunghezza d'onda mi sa

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