Domani è il Primo Maggio, festa del Lavoro: va scritto così, maiuscolo, perché è vero che “nobilita” l’uomo, se fatto liberamente, in sicurezza, con coscienza e correttezza: per i più fortunati, anche con passione.

Penso a chi il lavoro ce l’ha e lo svolge onestamente, talvolta sbuffando ma consapevole che anche questa è la vita, bellezza; ma soprattutto a chi non ce l’ha, a chi l’ha perso e non lo ritrova, a chi ha rinunciato a cercarlo, tutte situazioni sempre più frequenti nella mia isola, nonostante qualche cosa stia migliorando.
La strada è ancora lunga, speriamo di non stramazzare prima, di non incattivirci, di non immalinconirci troppo e soprattutto di fare tesoro di questa esperienza di precariato e di futuro imperscrutabile che ha marchiato a fuoco una intera generazione, dai 40 anni in giù.
Perché se è vero che il lavoro identifica una persona ai suoi stessi occhi, oltre che davanti a quelli spesso crudeli e superficiali della società, è altrettanto vero che esso non è tutto nella vita: ma bisogna certo passare dalle forche caudine della delusione, del senso di inadeguatezza e di paura per un futuro che non vediamo, e infine attraverso l’esperienza diretta del lavorare quotidianamente con un ritorno economico, con tutti gli impegni e le responsabilità che ne conseguono, prima di rendercene conto.

Mi piacerebbe sentire le vostre esperienze di lavoro e di non-lavoro, quello che avete e quello che vorreste, cosa ne pensate, come vi immaginate…e quanto è importante.

Buon Primo Maggio a tutti, carissimi cortigiani 🙂

(la foto è di F.Sanna)

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6 comments

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Il lavoro è una cosa importantissima, specialmente oggi e in Italia, ma spesso comporta sagrifici oltre quelli consentiti e necessari, spesso anche per lavoro si muore, spesso ci si ammala… non si capisce se i veri fortunati sono i lavoratori o i disoccupati, mia cara Regina..

Buon primo Maggio a te..

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mi sa che è l’unica cosa di sinistra che nn è stata seppellita!

intendo il concertone…

la festa dovrebbe essere di tutti!
dovrebbe..

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Lo persi, a fine 2006 (la ditta per cui lavoravo fallì), vagai senza meta per mesi. Lo trovai, e ora me lo devo tenere stretto. Il che limita molte altre cose, ma questa è un’altra storia.

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Oh Reggy,stò studiando per prendermi una laurea triennale,sulla quale tanto tempo,soldi e fatica ho investito finora.Una laurea da 34 esami,12 laboratori,250 ore di tirocinio e tesi e tasse spropositate in confronto ai servizi scadenti o inesistenti.Che non mi è riconosciuta nel resto d’Italia e che non si capisce bene a cosa servirà,dal momento che la nuova figura professionale che dovrei essere una volta uscita da lì non ha sbocchi lavorativi e può fare ben poco.Credo sia difficile per me sperare di fare il lavoro per cui mi stò preparando.Ma vabbè,l’importante è lavorare!Ma credo sia difficile anche essere ottimisti sul lavorare in generale,visti i tempi in cui viviamo.Dato che la crisi è notevole,il precariato pare l’unica possibilità e pure per quello ci vuole l’accozzo!!!!Boh…forse pulirò scale o farò la cameriera per mettere da parte 2 euriiii e andare ad aprirmi un chiosco a Bali.Bazos!

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la mia esperienza lavorita iniziò nel lontano 2005(25anni neolaureata e pronta a specializz..se ci penso mi vengono i brividi da quanto è passato!)con un contratto interinale di 5mesi che rinnovo dopo rinnovo stava x toccare i 2anni..mansione:telefonista ed è x questo che lo abbandonai x ritornare stundessa a tempo pieno.Oggi alla soglia dei 27anni(esattam tra 15gg)masterizzata(nel senso che ho fatto un Master massacrante di 1anno)e quasi specializzata faccio una sorta di semivolontariato al comune di Cagliari..e continuo sempre a chiedermi..ma x che cosa poi?
ancora tanti baciotti a tutti..e godetevi questo ponte festivo!!!

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Il lavoro,la nostra croce 🙁
* Kniedich, non ho dubbi, i lavoratori…le due catregorie hanno problemi diversi, ma la mancanza di una prospettiva di lavoro è terrificante :-((

* Mat, sinistra, destra…ormai mi fanno venire l’orticaria pure certi proclami da un palco, per non parlare del raglio agonico di alcuni cantanti della “nuova leva” italiana … 🙁

* Conte, capisco il “doverselo” tenere stretto questo lavoro…ma se vuoi cambiare, magari puoi cominciare a guardarti intorno, cautamente… 😉

* Oh Crazy, coraggio!ormai sei agli sgoccioli…vedari che dopo sarà tutta un’altra musica…nel senso che impiegherai i tuoi sforzi per qualcosa di concreto, a parte i libri!

* Cara Bet, hai fatto bene a mollare un telefono senza prospettive…e il lavoretto al Comune ti servirà per imparare taante cose…soprattutto su certi andazzi! 🙂

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