Quel poster, quella scritta: “voglio crederci”. Voglio cioè considerare seriamente la possibilità che ci siano forme di vita diverse dalla nostra, nell’Universo.
E ci sono, eh: persone meravigliose di cui non sospettavamo l’esistenza si materializzano o improvvisamente si rivelano, e anche esseri orribili che da quanto sono “al contrario” rispetto ai comuni valori umani ci sembrano alieni- ma sono soltanto, di solito, alienati e soddisfatti di esserlo.

Da costoro occorre fuggire alla velocità di un UFO, appunto, anche se l’ideale sarebbe che sparissero nella galassia.
A volte ci siamo sentiti un po’ alieni anche noi, vero? Troppo diversi rispetto agli altri, non proprio incompresi ma guardati con stupore o timore, per quel piccolo scartamento di qualche centimetro che ci rendeva difficile parlare una lingua comune.
Poi, col tempo e la buona volontà, abbiamo imparato a comunicare con il resto della Terra.
“Extraterrestre, portami via”: sì, tutti almeno una volta abbiamo voluto “una stella che sia tutta mia”: e bisogna crederci fortemente.
A cosa? Alla possibilità concreta di avercela, prima o poi.

#LetteraX

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