Presto, anzi subito, possibilmente ora: i sentimenti non sanno aspettare, portano un orologio sincronizzato sull’ora sbagliata e lo controllano ogni trenta secondi.

L’urgenza è il tempo che non riconosciamo più, il respiro accelerato ma comunque è anche il caldo eh, uno scherzo beffardo per cui una settimana sembra un mese e un mese qualcosa a cui chissà se sopravviveremo.
Ovviamente saremo vivi e vegeti durante e anche dopo, giusto un filino spossati: ma nei casi più felici l’adrenalina avrà sostituito il cibo e il sonno, dandoci una botta di vita che neanche quei fantastici sandali tacco 12 ai saldi.

L’urgenza, che è cosa diversa dalla fretta solita delle nostre giornate, è una forma iperbolica della fame, un parco divertimenti della sete, un impulso primario che non ricordavamo più.
È anche una sirena che suona per avvertirci del pericolo incombente: stai attento/a, trattasi di attrazione, dipendenza, forse perfino amore.
Suona forte, questo allarme, e di solito a vuoto. Buon appetito!

‪#‎LetteraU‬

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