L’amica Giraffa mi ha affibbiato un meme carino sulle mie piccole abitudini ossessivo-compulsive e mi affretto a svolgerlo, non nominando nessuno in particolare (una delle mie fissazioni è appunto far morire i meme con me come in gioventù buttavo nella spazzatura le catene di S.Antonio che allora arrivavano anche via posta), ma sperando di non risultare, almeno, troppo Psycho in questi 6 rituali della Setta di Madrigology:

Discorsi: come qualche vittima innocente sa, quando sono in forma amo fare lunghi e ampi discorsi, talvolta servendomi di un “elenco puntato” mentale. Vado per punti, insomma: il penoso tentativo di riordinare il mio caos mentale dà luogo, talvolta, anche a utilissime conversazioni con me stessa. Per farla breve: parlo da sola abbastanza spesso.

Tecnologia: appena acquisto un cellulare disattivo il T9, ammennicolo odioso che mi incasina i messaggi. Rifiuto la lettura integrale di qualsivoglia libretto di istruzioni di qualsiasi aggeggio, dal lettore DVD allo spremiagrumi, mettendoci di solito il triplo del tempo per imparare come funzionano.

Colazione: impossibile vivere senza: il solo pensiero mi fa andare a letto contenta. Detesto mangiare sempre la stessa cosa, anche se mi piace molto: compro 2/3 tipi di biscotti, merendine ecc. diversi ogni settimana.

SMS: li scrivo a due mani, come se il cellulare fosse grande 2 x 2 metri. Non mi prenderete mica in giro anche voi?

La tavola: mi piace molto apparecchiare (un po’ meno sparecchiare). Quando preparo io, aborro i piatti di plastica sotto le 6 persone e la prima cosa che noto è come vengono disposte le posate (su questi fondamentali argomenti nasce talvolta un dibattito appassionante, mai però quanto quello su come disporle sul piatto una volta finita la pietanza…)

Le maniche della camicia: simpatica abitudine che risale all’infanzia. La Regina Madre mi racconta infatti che fin da piccola controllavo scrupolosamente i risvolti delle maniche delle mie camicette e chi me li faceva, cosa che faccio tuttora perché devono, ovviamente, essere uguali.

A voi, carissimi! 🙂

(la foto è di F.Sanna)

10 comments

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spè che poggio il cell cosi ti posso rispondere!
muhahahhahaha

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Già fatto! Eh, questo memozzo è proprio carino, rivela alcuni meraviglievoli lati pazzerelli (e mica potevamo metterli tutti..). Naturalmente, W la colazione;-) maaa..per scrivere gli sms usi tutte le dita??!!:-P

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..ovvio che usa solo le dita dei piedi ;-))

No Blogger

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Wow… quale onore conoscere i lati più nascosti del carattere della Regina…
Consolati .. parlare da soli forse è una delle pratiche più diffuse.. molti non lo rendono pubblico, ma è così… 😉 Sulla colazione siamo perfettamente d’accordo… è un rito irrinunciabile.. piuttosto non vado a lavorare.. :))

Un abbraccio…

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Anch’io parlo da sola e “mi faccio discorsi” molto interessanti!…se poi ci ricoverano, ci facciamo mettere in stanzetta assieme eh? 😉

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Anche io spesso parlo da sola. La cosa grave è che a volte mi accorgo di non stare ascoltandomi.
:p

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Il T9 lo disattivo anche io, anche perchè non capisce le parole in dialetto rutiglianese :/

un bacio regina :*

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Ma come fai senza il t9 ?? 🙂

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So che c’è un partito pro-T9, ma io e la tecnologia non ci pigliamo proprio, ora anche il blog mi fa scherzi e mi ha fatto scomparire i commenti (a proposito, qualche techno-blogger può aiutarmi?) :((

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…senza T9?!A due mani?! auahuahuahauhauhauahuahuah!!!!
Comunque anche io ho le mie obsescions…parlare da sola con i vari punti mentali è il minimo.Poi c’è che senza colonna sonora in certi momenti mi sento persa,Prison break,uscire senza smalto nelle dita dei piedi equivale a sentirmi nuda,la sigaretta dopo mangiato,etc etc etc etc etc…Sarò grave?!?

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