L’ho sempre saputo, anzi è una cosa talmente innestata dentro di me che non mi sono nemmeno mai posta il problema. Non è possibile vivere senza libri, io credo.
Alla Fiera del Libro alla quale sono stata nel weekend ho sentito la seguente frase : “E’ diverso affrontare una disgrazia se si è letta la Yourcenar”. Mi ha colpita come un fulmine la profonda verità di questa frase, che riassume in sé quello che faticosamente cerco di spiegare ad Azzurro invitandolo a leggersi qualcuno di quei libri che vengono definiti “romanzi di formazione” (lui, essendo elettronico e non letterario dentro, preferisce i saggi e la manualistica). Di formazione perché formano, appunto, dandoti anche gli strumenti per capire, almeno un po’, cosa sta succedendo dentro e fuori di te, a qualunque età, in qualsiasi momento.
Parafrasando il concetto, possiamo dire che è diverso affrontare l’amore se si sono letti i grandi russi, Prevert o anche qualcosa della Deledda, è il bello della globalizzazione libraria ante-litteram. Guardi alla vita in modo differente dopo Memorie di Adriano o The Hours: non mi sembra poco. Capisci meglio l’amicizia dopo Due di Due di Andrea De Carlo, l’adolescenza e la tenerezza con Bellas Mariposas di Sergio Atzeni, la malinconia di Hikmet, l’allegria con la saga dei Malaussène di Pennac, la passione con Cime Tempestose. La cosa straordinaria è che ognuno di noi ha i libri della sua vita, ognuno dei quali corrisponde a uno (o più, di solito) di questi sentimenti. Potrebbe quasi quasi essere un meme, ma siccome così come credo al diritto di non leggere, credo anche al diritto di accollarsi un meme di propria spontanea volontà, sacrifico la mia curiosità e non “nomino” nessuno. La domanda, amici, è semplicemente: quali sono i libri della vostra vita e perchè?

16 comments

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Alla faccia della domanda semplice Regina ! 🙂
Io sono un divoratore di libri, di genere diverso a seconda dei momenti e dello stato d’animo. Uno dei miei libri preferiti è “L’insostenibile leggerezza dell’essere” ed in genere Kundera mi piace molto.
Ma mi resta difficile fare una lista dei libri e degli autori che mi sono piaciuti.. magari posto una foto della libreria che è meglio! 🙂

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Cavoli, iniziamo la settimana con una domanda semplice eh? Vabbè, mi faccio chiamare Baol, ci sarà un motivo no? al libro omonimo aggiungo: “Cyrano” e “Cent’anni di solitudine”…ma ce ne sarebbero altri millemila (come direbbe l’ingegner Cane)

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I libri sono un pò lo specchio dell’anima (oltre allo stato quotidiano dei capelli, ovviamente), ma quello che è interessante è sapere PERCHE’ vi sono piaciuti e li avete amati…dai, che ce la fate 😉

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Aiuto!!! sigh sob…
uehhhhhh
Janscky

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Amos Oz: Non dire notte;
Gary Jennings: L’azteco;
Philip Roth: Il teatro di Sabbath;
William Faulkner: Mentre morivo;
L’urlo e il furore;
A. Baricco: Seta;
P.P.Pasolini:Ragazzi di vita;
Le ceneri di Gramsci;
M.Yourcenar:Memorie di Adriano;
S. Satta:Il giorno del giudizio;
G. Orwel: 1984;
E. Morante;Menzogna e
sortilegio;
U. Eco: Il nome della rosa;
G. Todde: Lo stato delle anime;
C. Baudelaire:I fiori del male;
Etc. etc., solo alcuni, tanto per partecipare. Le sensazioni? Oltre a quelle tattili e olfattive:adoro il libro nel formato, amo toccare la carta, odorarlo, variano con gli stati d’animo, con le stagioni e con le età: alcuni, tuttavia, sono eterni.

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E come si fa?
Zanna Bianca perchè è il primo che ho letto?
O Peter Camenzind di Hesse perchè mi ha reso l’adolescenza meno scorticante?
O Al faro di Virginia Woolf perchè lo volevo scrivere io e perchè lo rileggo in media ogni tre anni?
O le poesie di Emily Dickinson?
I Buddenbrook di Thomas Mann?
La linea d’ombra di Conrad?
Regina Madry fai un pò tu…

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Alcuni li ho divorati con vero furore, altri non li ho mai letti, e sono quelli che mi piacciono di più: perchè mi stanno aspettando 😉
* che c’è, Janscky?che accade? ho quasi paura a chiedertelo… 😉

* partecipa,commensale, partecipa: abbiamo alcuni libri in comune, altri potrei chiederteli in prestito…quanto alle sensazioni, forse ho già spiegato che personalmente preferisco un abito usato a un libro usato….

* cara Adaspina,pure tu non scherzi quanto a profondità da Fossa delle Marianne, ma dopo il trip della Mostra forse abbiamo bisogno di una pausetta 😉 Leggiti i “Piccoli suicidi tra amici” e poi fammi sapere, eh! 🙂

Buonanottemela a tutti

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Aspita caspita 😀
beh i libri che mi hanno dato una bella botta di vita sono stati La profezia di Celestino di James Redfield e il Manuale del Guerriero della Luce di Paulo Coelho. Mi hanno segnata, addolcendomi la vita e il semplificandomi modo di affrontare ogni alba e ogni tramonto.

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Ciao carissima…quanto tempo! A volte collegandomi con il tuo blog mi accadono cose strane…il mio pc impazzisce, speriamo ora faccia il bravo! I libri della mia vita, bella domanda! Io credo che ogni libro che si legge merita di essere ricordato poichè oltre ad essere una storia o altro personalmente li colleggo a un determinato momento della mia esistenza, ecco perchè non li dimentico facilmente…

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gibran…”il profeta”…per capire il sacro che c’è in ognuno di noi
arundhati roy…”il dio delle piccole cose”…per vedere l’assurdità del mondo e dei sentimenti dei grandi con gli occhi di un bambino
sebastiano vassalli…”la chimera”…perchè la storia ci insegna
elsa morante…”la storia”…per capire l’orrore della guerra e la necessità di amore
paulo coehlo…”l’alchimista”…perchè gnuno deve compiere la propria Leggenda personale e i segnali che ci manda il divino vanno accolti e compresi

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grazie s.b. per avermi ricordato “L’insostenibile leggerezza dell’essere”: da leggere, per tanti motivi, ma il pezzo che mi ha commosso al punto di farmi sentire male fisicamente è quando muore il cane. Gli animali domestici sono angeli mandati per starci vicino e Kundera ha ben espresso il dolore profondo che corrisponde alla loro scomparsa

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Salve Regina!!
Disperavo ormai di veder tornare i suoi regali piedini nei miei feudi dopo così tanto tempo!!! Sostavo ormai nel dolore..sighh!
In quanto ai libri.. devo dire che amo alla follia i libri di Umberto Eco e Niccolò Ammaniti.
Se vuoi, un annetto fa ho messo nel blog la lista dei libri del cuore degli italiani, che era uscita fuori da un sondaggio di repubblica.. se vuoi puoi vederne i nomi su http://disordinatamente.blog.tiscali.it//i_25_libri_pi__amati_dagli_italiani_1576059.shtml.
Ave Regina Madry , riverisco

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Opss.. vedo che il titolo dela pagina era illegibile.. allora lo spezzetto.. http://disordinatamente. blog. tiscali.it// i_25_libri_pi__ amati_dagli_ italiani_ 1576059.shtml

spero ora si legga

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“Il dio delle piccole cose” è un libro meraviglioso, che mi ha incantata anche per la traduzione e l’uso della lingua: lo consiglio sempre. “il Profeta” è decisamente da consultazione…mentre confesso di non aver mai letto Kundera, e mi sembra neanche Cyrano… vorrei rimediare. Paulo Coelho mi suscita ambivalenza…forse non l’ho capito 🙁 e quanto ad Ammanniti…mi prende e mi porta via! 😉

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Una domandina facile facile… ma blogspot quanti caratteri mette a disposizione per un commento? I libri che mi hanno segnato?
# Il piccolo principe (A.de Saint-Exupéry): l’ho letto quattro vole in diverse età. Ogni volta ho visto me stesso in uno dei personaggi. L’ultima volta ero la volpe.
# Cattedrale (R. Carver): ti fa volare e per un attimo ti ritrovi assieme ad un cieco a disegnare…
# 1984 (G.Orwell): c’è bisogno di dirlo? Ci siamo dentro…
# Se questo è un uomo (P.Levi): letto al ritorno dalla mia prima missione. Mi ha aiutato a superare le tante brutture viste…
# L’idiota (F.Dostoevsky): un giorno forse ti svelerò dove l’ho letto…
#Critica della ragion pura (Kant):come ho detto prima i caratteri a disposizione sono pochi.
Mi scuso con gli altri libri nella mia biblioteca… Un abbraccio o mia sovrana!

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Le domande più difficili sono quelle più appassionanti, che costringono a scegliere, come nel caso dei libri…per quanto mi riguarda, confesso che ho voglia di bei “mattoni” sostanziosi in questo periodo :-)…certo non mi sento particolarmente Kantiana, ma dostoevskijana sì (complimenti, Mastermax: ottima playlist, che ha suscitato anche la mia curiosità…dove mai avrai letto “L’idiota”?)

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