…quello che potresti fare dopodomani (Mark Twain). Ovvero, quelli che rimandano. La telefonata, la spesa, l’oculista, il matrimonio, perché non hanno tempo, voglia o non vogliono “essere avventati” (dopo 15 anni di fidanzamento).
Confesso che mi fanno impazzire, soprattutto quando alcuni esemplari di questa specie diffusa placidamente mi rimproverano la mia irruenza nel fare le cose, e la mia impazienza.

Forse dovrei imparare da loro: sanno aspettare, aspettare….finchè non hanno l’acqua alla gola e sono costretti a decidere.
Però su una cosa sono d’accordo: lo stress dell’accavallamento degli impegni (perché è ovvio che se oggi non hai voglia e nemmeno domani, dopodomani dovrai gestirti il dentista, il commercialista, l’estetista, le pulizie di casa e il lavoro e la spesa nell’inferno dell’ipermercato tutte insieme, e non so se Twain questo l’aveva considerato), talvolta produce guizzi di creatività (altri la chiamano la disperazione dell’ultimo minuto…).

Penso alla definizione di “rimandare” in chiave di semplice maleducazione (altro reato da mettere nel pacchetto sicurezza), mentre aspetto che il commercialista di uno dei miei datori di lavoro mi faccia avere un documento importante che gli ho chiesto, e sollecitato più volte, da circa tre settimane. A ogni telefonata costui mi dice “glielo mando entro stasera”, oppure, lapidario, “non l’ho ancora fatto”. La mia scadenza per presentarlo è il 31 maggio, la sua (che non deve nemmeno fare i calcoli fiscali, perché glieli ho fatti io) chissà.

(la foto è di G.Antoni)

15 comments

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Beh…ma magari fossi io come quel commercialista, io sono tra quelli che chiama il cliente tre milioni di volte perchè mi serve sapere una cosa senza avere soddisfazione per poi vedermi cazziare se non do le risposte immediatamente…

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Certo che, paragonare gli eterni fidanzati al commercialista è poco romantico..però, in effetti, è opportuno “quagliare” in entrambi i casi;-)

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Hai ragione. Bisogna fare tutto e subito. Mai rimandare, mai accavallare, mai in parallelo, mai perdere tempo, mai! Se tutti fossero come me…vuoi qualche lezione Regy?

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Vorrei anch’io delle lezioni,sebbene non sia re,ma tu Regina sei poi certa d’averne bisogno? Però… quel “mai accavallare,mai in parallelo” riflettendoci un po’ m’atterrisce,mi ricorda un post precedente in cui un fidanzato metteva sullo stesso piano bicicletta,formula1 e compagna,con qualche preferenza per le prime due.Sacrosanto,se la fidanzata poteva ritenersi una “perdita di tempo” non meritava certo di “accavallarsi” con la bicicletta… Ne approfitto e commento qui e adesso. Tutto sta nel chiedersi quanto possano essere messi sullo stesso piano biciclette e fidanzate,ma il più delle volte la risposta è insita nella domanda. Io credo insomma che tutto possa coesistere senza sovrapporsi,purché si assegni ad ogni tassello della propria quotidianità la “corretta” importanza;se esistano amore,rispetto e voglia di donarsi;se si riesca a dimostrarli senza rimandare o voltare costantemente la testa dall’altra parte,e se non si considerino tempi e scelte propri costantemente più importanti di quelli altrui,sempre ritenuti più sacrificabili. Non conosco il vissuto di nessuno,ma in genere trovo che affermare con tanta fierezza “mai perdere tempo,mai accavallare e mai rimandare” potrebbe ferire profondamente – se esiste – qualcuno del nostro passato,magari già abbastanza ferito per fatti suoi,facendogli intuire per di più d’aver rappresentato solo “una perdita di tempo”,di quelle da scrollarsi di dosso con fastidio,come un po’ di forfora fastidiosa…

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Leggo e casualmente ascolto Rino Gaetano…lo sappiamo tutti che Gianna “non perdeva neanche un minuto per fare l’amore” :-DDD

* Caro Baol, è che sei al di là del mare, altrimenti saprei a chi rivolgermi, ecco 🙂

* Quagliare, ecco il problema 🙂

* Cara Fiorsa, grazie ma mi arrangio benissimo da sola…sai da quanto tempo devo fare la pedicure?? ;-))

* Caro Anonimo, a dir la verità non vedo potenzialità offensive nel commento precedente (la scrittura, si sa, è infida…).
Credo anche io che “la risposta sia insita nella domanda”, e però so anche per esperienza diretta che anche i più tranquilli ed equilibrati di noi vorrebbero avere SEMPRE il proprio oggetto/soggetto del desiderio TUTTO PER SE’…..anche se dicono il contrario
Si diventa gelosi anche di cose assurde, insomma… ;))

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Faccio mia la “disperazione dell’ultimo minuto”, spesso sul lavoro (e prima negli studi) mi riduco all’ultimo, ben consapevole che la percezione dell’impresa quasi impossibile mi darà la motivazione necessaria a farcela.
Purtroppo la tendenza al rimandare e al sovrapporre, in generale, è l’opposto di quel che vorrei, ma è una dinamica in cui casco spesso.

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“Tutto per sé” mi sembra eccessivo almeno quanto “niente per sé” e come tale ne ha la medesima valenza… ma la verità ed il sentito dire non vanno sempre a braccetto o mia regina…

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Regina e cortigiani tutti, non so se parte della grandezza (o della miseria) di un uomo stia anche nell’ammissione dei propri errori, ma in ogni caso mi sento di scusarmi con tutti, per aver frainteso il senso di alcuni interventi ed esser partito con la lancia in resta, inseguendo mostri in realtà inesistenti. Certi disagi, indipendenti dalla volontà di chi scrive, possono indurre in errore. Ora posso allontanarmi un po’ più sereno e riprendere il mio girovagare senza meta. Non volevo offendere nessuno.

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Madry, ma non è che mi stai rimandando la firma della petizione???

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rimandare…mmmmh…se proprio devo! altrimenti evito volentieri di tappezzare casa mia con i post-it!!

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L’aggiornamento è che il commercialista mi ha finalmente mandato, “con imperdonabile ritardo”, il documento :))
* Ciao Conte, per me uguale: vorrei fare tutto con calma, faccio corse disumane 🙁

* Caro Anonimo, sono contenta che tu sia più sereno…vero è che i nostri malumori possono influenzare le nostre percezioni, comunque ritorna presto 🙂

* Giraff, provvedo subbbito!

* Mat, non solo post-it, ma agendine, foglietti volanti, lavagnetta in cucina, ecc., ecc…..

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E’ la storia del lunedì… qualè?? Te lo spiego io.. come Mastermax, anche io ho finito la casa da meno di un anno.. certo qualche lavoretto che non posso materialmente fare io c’è sempre.. allora purtroppo, mi rivolgo a professionisti.. tipo il falegname.. che ne so.. l’idraulico, i quali mi rimandano sempre a .. lunedì prossimo.. da 2 mesi oramai.. fortuna che non sono lavori urgenti..
questa la chiamo “sindrome del lunedì” perchè tutti ma proprio tutti, quando sanno di non poter venire ti rimandano al prossimo lunedì.. e credimi Regina.. dubito che lo facciano in virtù della citazione di Twain..

Buona domenica..

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Troppo vero, K.!! 😀 (e confesso che a volte l’ho fatto anche io…”ci sentiamo lunedì”…)

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Madregina, il mio “un po’ più sereno” era riferito al mio allontanamento definitivo dal tuo blog dopo aver fatto ammenda dei miei fraintendimenti, la ricerca della mia serenità interiore è ben altro ed il percorso ben più accidentato e doloroso. D’altronde chi anonimo nasce ed anonimo scompare non può lasciare tracce…

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Cara Regina, ma questo è solo un impedimento non troppo gravoso 😉

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