L’entusiasmante avventura della maternità e della paternità, come sospettavano la Regina Madry e Azzurro, non è fatta solo di momenti splatter come quello della medicazione del cordone ombelicale (ditemi voi chi amerebbe medicare un moncone di roba nera, ovviamente al quadrato), o di teneri sbavamenti dei due cuccioli mentre si cerca di far loro fare il famigerato ruttino (di solito dall’eco cavernosa e acida, poveretti), ma anche di romantici momenti come le notti insonni punteggiate da urla assordanti che strapperebbero il cuore anche a Madry, per l’appunto.

I ragazzini, somiglianti in quei momenti più a Iggy e Ozzy (Pop e Osbourne, ovviamente) che ai due fagotti dagli occhi languidi dei primi giorni, sono pur sempre due bambinotti, no? E ai neonati si cantano le ninnananne, no?
Ecco allora Madry e Azzurro che comprano soddisfatti un bel libro con Cd con tutte le ninnenanne del mondo, evviva!, salvo poi scoprire che è una roba agghiacciante tipo canto gregoriano e che nulla può contro i normali (?) contorcimenti da colichette addominali che sembrano una scena de L’Esorcista.
Vabbè: siamo tornati allora al fai da te, con quella canzoncina che sono certa hanno cantato anche a noi: ninna nanna, ninna-oh, questo bimbo a chi lo do… eccetera. Questa è la Versione di Madry:

ninna nanna, ninna-oh, questo bimbo a chi lo do…
lo darò alla Befana, che se lo tenga una settimana
lo darò a zio Silvione, che è il vero eversore
lo darò a Bindi Rosy
che da sola vale il doppio di tanti parlamentari più famosi
non lo darò mai a un leghista
a cui una lobotomia farebbe meglio di una polenta mista
oppure, ninna nanna, ninna-oh, questo bimbo a chi lo do…
potrei darlo a Piero Marrazzo
che fa rima proprio con sesso pazzo
oppure anche a Franceschini
che fa venire voglia di votare Fini
lo darò a Renato Brunetta
che di vita precaria si meriterebbe una bella fetta
ninna nanna ninna oh
bimbo mio a chi ti do
sempre meglio Barbablù
di una Binetti in cilicio blu
e perfino l’Uomo Nero
che ti tenga un anno intero
così almeno per un anno
non senti delle cose che non vanno
ninna nanna ninna oh
questo bimbo a chi lo dooooo….

Inoltre vi consiglio di leggere...

9 comments

Rispondi

Brava, sei meglio di Mogol.

Ma non è che così me li traumatizzi i poveri fagottini? Non è il caso di tenerli all'oscuro ancora per un po' del mondo e soprattutto del paese che li attende?

Un abbraccio al quadrato 🙂

Rispondi

Alla fine, la Befana rimane sempre la più affidabile 😉

Rispondi

* Jane: ma chi li trumatizza questi fagotti….sono meglio di Iggy e Ozzy, figurati se si sconvolgono per così poco! 😉

* Giraffa: sono d'accordo, gallina vecchia fa sempre buon brodo, lo dico sempre ai ragazzini :))

Rispondi

Mi fai venire in mente un film con Aldo, Giovanni e Giacomo.

Rispondi

Ma non sta in metricaaaaaaaaaa

😀

Rispondi

Brava, vanno educate da subito le nuove (nuovissime) generazioni. 😀
Un doppio abbraccio!

Rispondi

che infinita teneressaaa….

Rispondi

Concordo con Ross.
Mio figlio Lorenzo, ha ormai imparato ad associare la parola Berlusconi ad una cosa brutta, alla stregua di bua o cacca.
Mio figlio Manuele è nato con la mano sinistra alzata a pugno chiuso, ma forse è solo un caso 😀

Rispondi

Madry sei Mitica!

Rispondi