Aggiornamento: ora si possono leggere gli ultimi commenti nella colonna a destra. Ne vengono visualizzati 7, che è un numero che mi piace assai (cercasi numerologo per eventuale spiegazione). Thanks to Mio Capitano, che mi ha svelato il segreto!

Non c’è proprio più religione, ragazzi. Un altro mito duramente messo alla prova, in tempi come questi in cui non si sa più a cosa aggrapparsi. Già è difficile conservare dei valori, se poi anche gli esempi fondamentali vacillano, dove andremo mai a finire? Parlo, ovviamente, del rugby, e ancora più ovviamente dei rugbisti per eccellenza, i neozelendesi All Blacks. Avete presente, sono quei marcantoni di nero vestiti che prima della partita praticano la Ka Mate, l’affascinante danza tradizionale, quei maschioni tutti muscoli che si accalcano nelle mischie, un pò selvaggi e un pò gentiluomini (il rugby è noto per il fair play, non per le testate). Ora anche ai ragazzoni viene imposta la castità prepartita, nononstante la presenza nello stesso albergo di mogli e fidanzate, con immaginabili tremendi effetti psicologici, immagino. Se sei una montagna d’uomo (woow) abituata allo scontro fisico (ari-wooow), come puoi sentirti ad essere costretto a sgattaiolare da una stanza all’altra come un adolescente in gita? Ma insomma, un pò di dignità…lasciamo in pace i poveri Alla Blacks, che questa storia dell’astinenza prepartita sembra più un’usanza scaramantica e un tantino antica che una metodologia di allenamento…o no?

6 comments

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l’immagine degli omoni che attraversano in punta dei piedi i corridioi degli alberghi come liceali in ebollizione rende l’idea. ritengo comunque che debbano astenersi, se non altro per solidarietà alla sottoscritta…e nn aggiungo altro…

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🙂 eh, giulianissima, spero che la causa del tuo sacrificio sia un match importantissimo….;-)

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Non sapevo che le mogli e fidanzate fossero in albergo.. ma allora come fanno ? Li chiudono in camere con porte blindate ? 🙂

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Vostra maestà, noto che l’argomento della nobile arte rugbistica prende campo sempre più per le terre del blog.
Invero mi sento di concordare in gran parte con quanto da voi affermato, ma qui mi sovviene la nota battuta di quel tenue e gentil individuo di nome Gennaro Gattuso. Costui, allorchè fu interrogato da un giornalista di gentil consumanza, in merito a come avesse vissuto la notte addietro la finale di coppa del mondo ebbe a dire “sono stato seduto sulla tazza del bagno, l’ho fatta più di 25 volte..alla fine ho risolto con un cubetto di ghiaccio”. Ora.. dinnanzi ad una tale onestà di pensiero mi vien da dire.. non è forse possibile che la notte precedente un incontro sportivo di gran lustro i giocatori abbiano altro a cui pensare, che non la somma gioia orgasmica?
cordiali saluti sua maestà

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Vabè, per una notte possono trattenere la macha esuberanza! Saranno più allegri per il dopo partita:-) e poi, cosa dovrebbero dire i nostri poveri parlamentari?:-PPP

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Ma i poveretti potrebbero stare senza per un mese (!!), Giry…

Antonio, il Ringhio è sempre mitico…viva la sincerità!

S.B., magari con mogli e fidanzate parleranno di poltica estera, poi una camomilla e a letto presto… 😉

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