Che ne dite del reality “Diventa mamma e moglie perfetta in sei settimane”?

Ok, saranno anche le solite banalità. Va bene, non c’è niente di più meraviglioso dell’avere figli e occuparsi di loro. Verissimo, almeno finchè il tuo cervello non si sgretola impedendoti di cogliere la bellezza dell’aver generato i trottolini amorosi.
All’articolo del Corriere, e ai requisiti richiesti per concorrere al reality “Diventa anche tu mamma e moglie perfetta”, aggiungerei il sottofondo costante dei lamenti e dei piagnucolii, le risse da sedare che una volta sedate ricominciano dopo 5 secondi (cronometrati), gli incidenti domestici sventati in zona Cesarini, mentre una parte del famoso ex cervello si chiede cosa preparare per cena e l’altra riassume disperatamente le telefonate da fare, le gambe da depilare, ma avrò stirato abbastanza camicie e mi piacerebbe fare una passeggiata, magari ci riesco prima di tornare all’asilo, o meglio di no, se ho mezz’ora meglio impiegarla a congelare il sugo.
Il tutto con un lieve malumore non attribuibile al cambio di stagione, alla primavera ritardataria, alle mestruazioni o alle tasse condominiali che mi svenano, mortacci.
Continuo a non capire, dal profondo, chi ama fare la casalinga e basta (caso diverso da chi è oberata dal doppio lavoro fuori e dentro casa): qualcuna/o può spiegarmelo?

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