Detesto gli stitici sentimentali. Persone che non vogliono mai esporsi, che fanno sospirare ogni parola, temporeggiano su ogni possibile sfumatura e significato di parole e azioni, dosano l’affetto con il bilancino, stilano il bilancio del dare e dell’avere. Ci sono, certo, quelli che non sanno farlo, poverini, ed è una brutta malattia (curabile). 
Poi ci sono quelli che non vogliono proprio, sono affetti da freddezza e senso dell’opportunità anche sentimentale (incurabile), in tutto: in amore, nell’amicizia, nei rapporti quotidiani ed estemporanei con la gente. Non li riconosci subito, quelli affetti da stitichezza dei sentimenti, ma solo dopo un po’. 
E se ti piace la vita semplice, li molli.

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4 comments

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http://www.ewriters.it/leggi.asp?W=24542

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saggia regina 🙂 ma, mi chiedevo..non si possono usare cose simili alle prugne secche?

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Il problema degli stitici sentimentali è che ignorano di esserlo,e se proponeste loro delle prugne secche vi direbbero che siete matti e non ne hanno bisogno, perché "loro" una volta ogni due-tre settimane evacuano regolarmente. E' questa, la loro "normalità"… O meglio, quella che si illudono di avere. Lo stitico è convinto di essere normale, e siate voi a soffrire di dissenteria. Ma il problema dei problemi non è tanto parlare "da esterni" degli stitici, questo è relativamente facile, quanto averli per compagni. Provate – amandoli, è questa la fregatura – a vivergli accanto e ad assaporare quotidianamente le infinite sfumature della loro taccagneria emozionale. Vi verrà un fegato grosso come un cocomero.

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Giraffa, vedi la risposta, sotto, del Dissenterico…ha già chiarito tutto! :)))
PS: mi spiace per il fegato… 🙁

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