L’uomo con il bilancino ricorda certi bottegai di una volta e quelle bilance vecchie, di solito rosse, con i piattini in cui soppesare la merce mettendo un pesetto dall’altra parte; io li ho conosciuti, sono di varie misure e fanno da contrappeso, appunto, a qualcos’altro.
L’uomo con il bilancino fa la stessa cosa, precisa precisa, non tanto con i legumi o con l’oro a peso, ma con i sentimenti.

Cioè: ho provato un tot di emozioni facendo così, mentre l’aspettativa era cosà, il risultato finale non fa quadrare i conti, insomma non rispetta il calcolo millimetrico (e un po’ ingenuo) della mia mente bacata. E’ una evoluzione del “pensavo fosse amore e invece era un calesse”: in questo caso qualcosa è andato storto nella lista della spesa diligentemente compilata dall’omino, con componenti bizzarre tipo: questi sono i pro e questi i contro della nostra relazione, ho verificato e ho visto che i secondi superano i primi, quindi non può funzionare.

Caratteristica dell’uomo col bilancino è di essere recidivo, nel senso che la lista della spesa e il suo immaginario di ciò che dovrebbe essere cambiano, anche se di poco, insomma “su tanti” (la quantità giusta) per andare, tornare, fare un passo indietro, tentennando nel frattempo, arrivando al traguardo con immane fatica (se trova ancora qualcuno che l’aspetta, si intende)…e poi cambiando idea, perchè (vedi sopra) la realtà non corrisponde alla sua idea, ma soprattutto al suo calcolo.
Boh: io non ci capisco granchè, mi limito a registrare questa tipologia umana da inserire nella mia personale casistica. Sono indecisa sotto quale voce, però: mania del controllo o banale scempiaggine?

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6 comments

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Credo che l'uomo col bilancino speri sempre che "non gli tornino i conti" così può continuare a tentennare e fare un passo indietro.

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Avant'in'drè….l'uomo con il bilancino ( e aggiungo pure con il braccino-nei sentimenti ) fa l'avant'in'drè perchè ogni volta pensa che sarà la volta giusta che i conti torneranno , ma chiaramente i conti non tornano mai!
e quindi via , con il walzer! avant'in'drè!
Il succo della questione è che non dovrebbe esserci più nessuno da cui tornare e che lo aspetta…

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Madry, parlare di sentimenti, nel caso di questi uomini, mi sembra esagerato..forse, l'unica cosa che sentono è il rumore della bilancia.

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Eppure, il mio sogno perverso è intervistare uno di questi soggetti, nell'ambito della grandiosa indagine antropologica-psicologica-cazzeggiologica che sto conducendo….qualche volontario?
(no, eh?)

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Se poi il Signor Tentenna ha la bilancia incorporata sballata o con troppi aghi..è la fine!
Comunque, se dovessi proprio esser scambiata per un legume, vorrei fare il fagiolo, gustoso ma…vendicativo

Il tortello

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Cioè… ad esser sincero è una scrittura un pochino farneticante sto post… eheheheh.. 🙂
Ma l'hai scritto a 6 mani ?
Cmq io voto per la banale sciempiaggine.. ma soprattutto BACI BACI BACI BACI BACI a Vostra Maestà e gli imminenti delfini che se magneranno il reame 🙂

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