attenzionissima: non si tratta di un post “a tema” sull’arte bellissima e allo steso tempo un pò pallosa dell’essere genitori. Semplicemente, credo che l’approccio del “costruire” sia meglio del “demolire”, e vale per gli esseri umani di ogni età. quando poi sento certi adulti dire certe cose a un bambino, un pò rabbrividisco e un pò mi fanno pena, non abbastanza comunque da giustificarli. La vita con bambini è così, mi sembra di cominciare a capire dopo quasi tre anni, uno sforzo di concertazione familiare che neanche gli n sindacati che abbiamo riuscirebbero a praticare.
ecco un piccolo esempio di cosa producono attenzione, fiducia, gentilezza e fermezza: 
Diegoarmando: “Dammi formaggio!”
Io:”chiedilo gentilmente, tesoro, ok?”
Diegoarmando:”voglio formaggio!”
Io:”amore, non così. chiedilo bene, per….?”
Diegoarmando: “formaggiooooooooo”
Io: “allora se non me lo chiedi bene non te lo do il formaggio!capito?”
Diegoarmando: “………..”
Io: “hai capito? chiedilo bene, su”
Diegoarmando:”……..”
Io:”allora, lo vuoi questo formaggio? devi chiederlo gentilmente!”
Diegoarmando: “ma io sono piccolo…non so parlare!”
Io: “………………………..……….”
(e poi, le maestre si stupiscono per la mia faccia; non è la forza di gravità all’approssimarsi degli “anta”, signore, è proprio che sta per venirmi un ictus con queste tutte concertazioni, attenzioni, fiducia, gentilezza e fermezza)

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4 comments

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Quel bambino è un genio!!

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e non hai ancora visto Giggirriva, che all'approssimarsi di un cazziatone mi prende il viso tra le mani e sorride: "szao, mia cuzziola…" (ciao, mia cucciola, NdR).
vabbè O_O

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fatti una cultura, baby, e non ti basterà mai.

No Blogger

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wow, BabyBlogger, bentornato da queste parti!anche tu, in fondo in fondo in fondo, sei un cuzziolo, vero? 😀

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