Ieri mi sono fatta fotografare abbracciata all’albero di Joshua.

Il tutto è avvenuto in pieno centro cittadino, davanti a uno sfondo color magenta, un po’ per curiosità e per allegria, e il fotografo, un giovane professionista molto simpatico, mi ha anche chiesto di buttare giù qualche riga sul mio rapporto con questo particolare….disco.

Si tratta infatti di The Joshua Tree, il leggendario album degli U2 il cui titolo fa riferimento alla Yucca brevifolia, detta appunto albero di Joshua (traduzione inglese di Giosuè), pianta originaria del sud ovest degli Stati Uniti (California, Arizona, Utah e Nevada).
Il fotografo-artista che sta portando in giro per l’Italia questa particolarissima mostra, intitolata appunto My Beautiful Disco, si chiama Luca Saini e ha avuto l’idea di ritrarre le persone che passano da lui (in questo caso la location è l’Ex Liceo Artistico di Piazza Dettori a Cagliari, all’interno del
Festival Marina Cafè Noir 2008) con il loro vinile del cuore.

E’ stata una fantastica occasione per recuperare i miei dischi e ammirare la bellezza di questo oggetto troppo presto caduto in disuso e soppiantato da altri modi più pratici e più asettici di rapportarsi con la musica; senza star qui a fare la solita nostalgica (e comunque: quanti ricordi!), consiglio di provare l’esperienza del vinile, non necessariamente facendosi ritrarre (ma quanto è vanitosa la Regina…) , ma procurandovi un piatto e una puntina…magari anche a voi verrà spontaneo “abbracciare” il vostro disco come ho fatto io con il mio Joshua 🙂

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8 comments

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Che post inaspettato…
Le canzoni degli U2 rappresentano senza ombra di dubbio la colonna sonora dei miei anni al Liceo.
Ho iniziato con ascoltare (forse banalmente) ONE e WITH OR WITHOUT YOU ed ho finito per amarle tutte.
Grazie per aver riportato a galla dolci ricordi e un po’ di nostalgia.
la volpe

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EH…SI CARA MADRAFFA! SIAMO CRESCIUTE A PANE E U2 E QUESTO E’ DAVVERO MERAVIGLIOSO….CI VEDIAMO DOMENICA???

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Ma la foto ? Non ce la fai vedere ?

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Io, se dovessi scegliere un album che ha significato tanto per me, dovrei farmi fotografare abbracciata stretta stretta con la cassetta di Achtung Baby. Quanti bei ricordi!

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Ho avuto modo di vedere l’esposizione fotografica della quale scrivi. Bella l’idea la diversità dei soggetti,i toni caldi e contrastati, molto divertenti e simpatici,non altrettanto lo staff che amabilmente cazziava i visitatori ingenui che,per un momento, hanno sperato in una mostra finalmnte interattiva. Invece no, il telo magenta con il riflettore e l’album erano lì solo per dimenticanza…Peccato.:-(

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Purtroppo il rovescio della medaglia è che una volta scritti e suonati certi capolavori tutto quello che viene dopo è, come direbbe il Califfo, “noia”…. 🙁

* Allora siamo coetanee, cara Volpe 😉

* Ti aspetto domenica, mon cheri 🙂

* eh, la foto non l’ho vista ancora nemmeno io, caro S.B., questi artisti…. 😉

* è vero, J.,anche Achtung Baby è bellissimo, forse l’ultimo prima della deriva “elettronica”… 🙁

* Ciao Fiorsa,in effetti io l’ho un pò rincorso il fotografo, alla faccia della mia nota timidezza 😀

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Ma Joshua è stato avvisato?

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ehh,Baol,Joshua sembrava contento di aver suscitato tanti ricordi..non soltanto miei, ma di tutti quelli che vedevano “quel” disco (che Saini non aveva ancora mai fotografato,per inciso)…

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