Le puntate precedenti

Era passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta in cui Interessantola, la nanetta da giardino con il Curriculum vitae Nanettorum più interessante del Fantabosco, si era lasciata andare a delle riflessioni sull’esistenza: le urgenze quotidiane avevano avuto la meglio, la gestione domestica della sua casa-funghetto anche, in una inarrestabile corsa verso la condizione di massaia, lei che era stata educata dalla sua mamma-nana innanzitutto ad essere indipendente economicamente.
Il problema, va da sé, riguardava molti nanetti da giardino che la sfangavano arrangiandosi in lavori precari e soprattutto saltuari: vendere confezioni di aghi di pino di dubbia qualità e alto prezzo negli Outlet del bosco, portare la borsa e il caffè ai componenti del Consiglio Boscaiolo, dare ripetizioni a Is Burriccheddos (particolare tipo di nani da giardino di bassa qualità che conseguivano il diploma di mastri carpentieri, falegnami eccetera recuperando 5 anni in 1 e a pagamento), tirare su qualche consulenza per la P.A.N. (Pubblica Amministrazione Nanettolosa), da pagare però, secondo un detto popolare, “a babbo morto”, tanto c’è sempre tempo (che, lo ricordiamo, per i nanetti è molto relativo rispetto alla loro aspettativa di vita, ma molto concreto quando si tratta di pagare le bollette).

Intanto, non tutto era andato male sotto le fronde del Fantabosco: l’evento più clamoroso era stata l’evoluzione lavorativa di Onestolo.
Come in una fiaba, alle quali peraltro Interessantola non credeva più da un pezzo, la bontà d’animo, la fiducia e soprattutto le capacità erano state premiate, alla faccia dei numerosi Accozzoli, che però, in questo caso, non erano riusciti ad insinuarsi. Il tenero Onestolo aveva infatti vinto un concorso pubblico, che – cosa desueta e bizzarra anzichenò – si era svolto in modo normale, corretto, qualcuno direbbe “trasparente”. La prova stava appunto nel fatto che perfino Onestolo, un nanetto “zero tituli”, l’aveva superato. Soltanto ora Onestolo poteva fare dei progetti per il futuro, nel quale coinvolgere anche Interessantola.
La nanetta, nel frattempo, rimuginava sul fatto che a breve sarebbe caduto un importante anniversario: i dieci anni dalla sua Laurea Nanettolosa, utile quanto un foglio di carta da decoupage (e in effetti parte della sua tesi era stata utilizzata proprio così: la scatola decorata con il testo di Le donne nella Resistenza Italiana campeggiava sul suo comò, come un memento, anzi un memento mori).

Interessantola, mentre si recava da Onestolo per festeggiare il suo nuovo lavoro, incontrò l’amica Casalinguola: un passato da libera professionista, adesso si occupava a tempo pieno della casa e dei suoi due piccoli baby-nanetti, ai quali Interessantola augurava un futuro da tronista e coltivatore diretto, visto che l’impegno del governo del Fantabosco andava tutto in quella direzione, ultimamente:finanziamenti a pioggia per la barbabietola da zucchero, il comparto ovicaprino, e magari il melone in asciutto e la lotta alla zanzara tigre.
Casalinguola, trafelata, stava correndo al supermercato per accaparrarsi l’ultima confezione da 192 pannolini con cuffietta da elfo in omaggio, ma fece in tempo a raccontare ad Interessantola dell’ultimo pettegolezzo riguardante il suo ormai ex ambiente: dodici (come gli apostoli di quella religione che aveva così tanto peso nella politica locale e totaleglobale) nanetti assunti nella P.A.N. per chiamata diretta, quindi senza concorso, con uno stipendio pari, dicevano, a quello degli impiegati con 15 anni di servizio, per curare le comunicazioni esterne delle varie branche dell’amministrazione nanettolosa, incarico per il quale esistevano già delle figure apposite.
Però la cosa andrebbe verificata, aggiunse Casalinguola, almeno secondo vecchie reminiscenze del mestiere che svolgeva prima di ritirarsi a vita privata ( “privata almeno di alcune stronzate, beata te”, pensò Interessantola).

La nanetta si fermò alla bottega di Mastro Armandino a comprare un cesto di mirtilli e lamponi per Onestolo, che ne andava ghiottissimo, e lì incontrò un’altra amica, che vedendola esclamò: “Interessantola!stavo proprio pensando a te. Sai che nel posto dove lavoro – un meraviglioso parco naturale gestito dal governo del Bosco – ci sarebbe bisogno proprio di una come te per un lavoretto? Se ti interessa, mandami il tuo Cv, che ne pensi?”.

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4 comments

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ci mancava pure brunettolo e i suoi bamboccionettoli!
"servirebbe una come te?!": no comment

ciao Regina, voglio vedere il cappellino da Elfo!

Giorgia

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Evviva: è tornata la mia saga preferita!!!!

La laurea usata per il decoupage è una trovata geniale, sia dal punto di vista pratico che letterario. Fantastica!

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* giorgia: brunettolo è un particolare tipo di nanetto da giardino, modello "Demagogicus", purtroppo un evergreen 🙁

* ciao jane! la scatola decapata esiste e contiene una parte della mia collezione infinita di orecchini -almeno a qualcosa la tesi è servita! 🙂

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Ma secondo te potevo portermi la continua della saga?!

Ci ho messo un po' ma rieccomi

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