Era ora che qualcuno si accorgesse dell’evidenza, e cioè che una taglia e ½ di differenza fra la parte superiore del corpo e quella inferiore è un sintomo di bellezza ma soprattutto di intelligenza: sapeste la scaltrezza che ci vuole per riuscire a scovare, in un mondo pieno di pantaloni fatti per gli efebici, dritti come fusi e stretti come lacci emostatici, qualcosa che stia bene anche sul fianco mediterraneo. L’ennesima e un po’ scema ricerca americana (delle università di Pittsburgh e Santa Barbara, in California) ci dice che gli scienziati, raffrontando le misure di circa 16mila donne con i risultati ottenuti nelle prove di intelligenza, si sono resi conto che quelle con un distacco maggiore fra la misura dei fianchi e quella della vita avevano raggiunto punteggi significativamente più alti anche nei test e lo stesso valeva per i loro figli. La donna a forma di clessidra, di violoncello, di anfora o di pera insomma parrebbe perfino più intelligente. Il dato importante era, infatti, il rapporto vita-fianchi, con la prima necessariamente più stretta rispetto ai secondi, in un rapporto ideale compreso fra 0,6 e 0,7. Ho ricordato con compatimento l’amico ossessionato dalla forma fisica, e la ragazzetta cui non a caso si accompagnava, che mi disse “stai bene, ma sei un po’ grossa di cosce”: il suo QI effettivamente non sembrava granchè.
Scherzi- ma non troppo- a parte, anche se ovviamente non sono granchè obiettiva per via dei miei fianchi generosi, e della mia meravigliosa forma ad anfora (ah, l’autostima, non è mai abbastanza), ci tengo a ricordare che la donna è bella perché è varia: a pera, a mela e a banana, a cavolfiore e a carotina, siamo tutte meravigliose e splendide, perché sorridiamo e anche no, e perché siamo diverse l’una dall’altra.
Lasciamo perdere ‘ste scemenze, che ridicolizzano la scienza vera, e cominciamo piuttosto ad organizzarci seriamente in lobby contro chi ci vuole incatenare in uno stereotipo di magrezza o di procacità (leggete anche il post di Adaspina) e di virilità capelluta o palestrata per gli uomini. Sorridiamo ma incazziamoci, smettiamo di acquistare i pantaloni con le taglie farlocche o le magliette striminzite, i push up per riempire maglioncini tagliati per anoressiche con la 4 misura (non mi spiego altrimenti perché una taglia S debba avere le cuciture da maggiorata) e via imbrogliandoci e anche un po’ schiavizzandoci.

(la foto è di F.Sanna)

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13 comments

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La donna è bella perchè è donna… tutto quì.. certo il QI non guasta, anzi credo che costituisca oltre la metà della bellezza di una donna….

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Branco di picchiatelli!!! disse McMurphy rientrando nel suo reparto, dopo essere stato sottoposto ad un salvifico e benefico elettroshock…
Cara Madrigata, secondo me la presenza in quantità maggiori di grassi e di zuccheri fanno bene a tutto il groviglio cerebro-spinale.
ricordo che un signore anziano mi disse una volta che aveva ben 4 giumente e le utilizzava per arare il suo campo. Due di queste, piuttosto emaciate e scarne, si sottoponevano al lavoro nei campi con la massima docilità d’animo; le altre due, quelle dotate di “pingui corpi”, non volevano vedere nemmeno l’aratro.
Però, se ripenso alla citazione tratta dal Giulio Cesare shakespeariano – Temo i magri e i silenziosi – mi viene a mancare il terreno sotto i piedi. Infatti, anticamente si diceva che i magri fossero in modo preoccupante intelligenti. Già nel Medioevo, l’intelligenza era considerata malefica perché “i secchi nervi molto travaglia, e i pingui corpi dissecca”. Eppure, più oltre, sappiamo che Jacopone da Todi chiedeva al signore dio suo “O Segnor, per cortesia, mandame la malsania” così da essere magro, emaciato e istupidito all’inverosimile.
Vuoi vedere che questa studio della relazione fra adipe e intelligenza vale solo per l’universo femminile. Come al solito la scienza borghese relega la donna ad una scimmiesca rappresentazione della natura. Bene, che dire? Anche per questo studio “scientifico” squilli impetuosa la tromba dantesca del Barbariccia. Ah, quasi dimenticavo, Dante, Inferno, Canto XXI, v 139.
Fraternamente
Janscky

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Avevo già avuto sentore della cosa ma, adesso, ho la certezza: sono un genio:-PP

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viva la differenza,amicicci!anche se la cosiddetta “scienza” perde tempo con ‘ste boiate,è pur sempre l’occasione di rimarcare come bellezza, gradevolezza e QI non dipendano dal fisico 🙂

* Kniendich, sono d’accordo…il cervello è sempre la zona erogena più sensibile ;-)))

* Ciao Jansckyno eruditissimo,non posso che approvare la tua approvazione per grassi e zuccheri e ringraziarti per l’erudita citazione dei magri e silenziosi…quanta saggezza!

* Giraffella coscia bella, siamo una generazione di geniette, maybe 😛

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SONO UN GENIO!

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Vero !! Viva la regina !

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W LE PROSCIUTTONE !!!!!

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Ok, ok, capito il concetto :-))

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Secondo me dipende dalla coscionaggine della donna 😀

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Una curiosità: com’è la donna a cavolfiore? 😉

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Ma allora la culona… ehm no… volevo dire la donna a pera con un QI che sfiora il 3- che sta nel mio ufficio? Come me la spiegano i signori dottori americani?

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I signori dottori americani impiegassero meglio il loro tempo in ricercche serie, magari…anyway:

* Baol, qual’è il tuo grado di coscionaggine ideale? taglia 40,42,44,46 o oltre? (eppoi, le proporzioni…)

* Ciao Ross, la donna a cavolfiore è, ehm…tutta rotonda e rotolosa? 😉

* Mastermax, la signora di tua conoscenza è evidentemente l’eccezione che conferma la regola 🙂

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vengono prima le proporzioni…poi si passa alle taglie…accetterei anche un 50 fatta bene (oddìo….ormai non posso accettare più niente eh…che poi mi accettano a me…con l’accetta! O_o)

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