L’anno che sta arrivando tra un anno passerà / io mi sto preparando è questa la novità
Il 2009 si avvicina, anche se stiamo facendo finta di niente (e non è questione di recessione, è che proprio sta passando in sordina) e molti si affannano a fare bilanci, domande strambe e propositi buoni quanto improbabili. I giornali cominciano a chiedere quale sia stata la parola di quest’anno, e io mi accodo, perchè il tema mi piace e perchè questo weekend da libraia per caso mi ricorda continuamente l’importanza di quelle cose scomparse, parole (titolo reale e bello, vero?).
Quale è la parola che ha caratterizzato questo anno che sta finendo?
Io, alla mia, ci devo pensare un pò, intanto cominciate voi (e mi aspetto scelte più originali, significative, personali, vere rispetto a tesoretto, abbronzato, e simili, eh)….

12 comments

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La mia parola è decisamente, Cambiamento.
In ogni senso.
Lingua, paese, casa, letto, luoghi, persone, la mia famiglia, gli affetti, gli amici…me stessa.

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Hai presente i forum dove si discute delle parole in disuso, delle quali non ricordiamo più il significato?Per me questo è l’anno del “Coltrone”. Ho appena scoperto la sua esistenza (immagina l’età della persona che la pronuncia). Ogni volta che la sento e mi accade spesso ultimamente, sorrido.

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a me ne viene in mente una sola.

inizia per “m” e finisce con “erda”.

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In ottica globale direi “Facebook” o forse “recessione”.
Per quello che riguarda il mio personale direi “sfida”.

ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE !!

an.carollo@tiscali.it

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Una parola sola per definire il mio 2008?
Una non basta. E’ stato un anno di crescita, di consapevolezza, di lotta e di fatica.

A livello globale la prima cosa che mi viene in mente è “crisi”. Non molto originale, me ne rendo conto.

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Stop. Alt. Semaforo rosso.
La mia temo sia una parola del genere.

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Salita.
senza dubbio.

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La mia parola del 2008 è “fatica”.
E non mi riferisco ai lavori pesanti….

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la mia parola è: grazie a dio sta finendo…”
Un anno pesante sotto troppi punti di vista.
saluti maestà
la volpe

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La mia parola del 2008 è “ottimismo” e questo non perchè quest’anno sia stato facile anzi…casa, mutuo, convinvenza, precariato, disoccupazione…e poi, se io per prima non penso positivo, l’unica parola che mi rimane è “arrendersi”, ma non esiste nel mio vocabolario.

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La mia parola per il 2008 è

CATASTROFE

Quest’anno segna nella storia del nostro paese un crinale, e non mi pare che il futuro prometta niente di buono. Per essere chiari e non urtare troppe sensibilità, non è questione del colore della bandierina che ha vinto le elezioni italiane.

Rep of HM

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Direi che, per il resto del mondo, la parola è, secondo me, una frase: “diamoci una mossa”. Per quanto mi riguarda, sarebbe un’espressione più popolana: “asca” diminutivo di una nota esclamazione scurrile sarda.. ma è molto adatta pure “paziena” asca..;-)

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