La nuova presidente della Camera dei Deputati della Repubblica italiana si chiama Laura Boldrini. E’ la terza donna a ricoprire questa carica nella storia repubblicana, dopo Nilde Iotti e Irene Pivetti.
Della Boldrini sappiamo che è una figura di altissimo profilo, che ha pronunciato un discorso significativo (qui in versione integrale, che io ho guardato due volte). 

Cioè, in mezzo alla gazzarra dei bisticci e delle urla belluine da post elezioni, i sordidi tentativi di ripescaggio di figuri logorati da trent’anni di maneggi, le braccia che cadono a sentire le piccole bugie e gli estremi tentativi di salvare lo status quo, questa donna dice cose tipo: “dovremo imparare a capire il mondo con lo sguardo aperto di chi arriva da lontano”, “dovremo farci carico dell’umiliazione delle donne che subiscono violenza travestita da amoree ancora: “Dovremo stare accanto a chi è caduto senza trovare l’aiuto o la forza per rialzarsi – ha scandito ancora – ai tanti detenuti che oggi vivono in una condizione disumana e degradante”.

Parla, cioè, di doveri della politica. Di quello che la politica (intesa come classe dirigente, quelli che abbiamo votato insomma) DEVE fare per la collettività. E’ il loro compito: fatto di poveri, di donne, di detenuti e imprenditori schiacciati dalla crisi, del lavoro.

La Boldrini, appunto, è donna. E’ anche bella e curata, laddove in alte cariche istituzionali (e non solo) di questo tipo spesso la femminilità tende a mortificarsi (penso all’austerità naturale di Nilde Iotti, ma anche al look assurdo- per i tempi- della Pivetti, che infatti una volta lasciata la politica si è “espressa” diversamente anche nel look).

Aspetto quindi al varco, con rinnovata antipatia, il primo (o primi) buzzurri che l’attaccheranno non sul suo lavoro, su quello che ha fatto o fa, che ha detto o dirà, ma sul fatto che è anche bella, magari si mette perfino lo smalto o si trucca, si veste bene, va dal parrucchiere e appare bene. Perchè essere piacevoli, curate, insomma belle, non è ancora del tutto perdonato alle donne, spesso anche dalle altre donne, soprattutto se la “colpevole” è in una posizione di potere. 

Scommettiamo che non dovremo aspettare molto a lungo?



1 Commento

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Aspetto di vederla all'opera. Ma l'essere rappresentata da una Donna impegnata nel sociale, intelligente ed anche bella, che ha cura della propria naturale femminilità, mi rassicura. Auguro a Laura Boldrini un buon lavoro!

MammaTigre

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