Secondo il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola (quello che diede del “rompicoglioni” alla buonanima di Marco Biagi), la realizzazione di nuove centrali nucleari è ormai una scelta non rinviabile. Se permette, siamo in parecchi a dubitarne.

Perchè tanti dubbi sull’energia nucleare? Non solo per gli incidenti, non solo per l’inquinamento, sono dubbi che mi vengono, a me profana assoluta (maggiori spiegazioni sul sito del Gruppo di Intervento Giuridico ma anche su quello della Giraffa), soprattutto sul tanto sospirato risparmio energetico: il rapporto potenziali pericoli-potenziali vantaggi non è vantaggioso. Inoltre, perchè l’imperativo”crescere, crescere, crescere” è una specie di Vangelo? Crescendo nei consumi le risorse diminuiscono: è la logica, bellezza.

Inoltre, tutta questa ansia della prestazione del nuovo governo m’insospettisce, anche se io sono di quelle che pensano spesso male (e altrettanto spesso purtroppo non vengono smentite). Io la petizione l’ho firmata a questo indirizzo: se siete d’accordo con un concetto diverso e alternativo dello sviluppo dell’energia, che magari non corra per forza verso una crescita “per forza”, firmatela anche voi!

13 comments

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Grazie mille, dobbiamo cercare di farci sentire. Spero che Scaiola non ti mandi un pacco di scorie a casa per ringraziarti ;-))

Stefano

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Merci:-)

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domani vado a firmare !!!

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Il problema dello smaltimento delle scorie è presto risolto: le daremo in pasto a Calderoli, mescolate con la polenta. Tanto peggio di così non può certo diventare.

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Ottima l’idea del pasto nucleare, Ross 😀

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Non sono d’accordo con i catastrofisti che vedono nelle centrali nucleari l’apocalisse con i dragoni che escono dal cielo…
Credo che affidarsi solo alle energie pulite, tipo eolico o idro.. non sia sufficientemente adeguato ad una nazione “europea”. Non per rigirare la solita manfrina dei paesi esteri, ma in Germania dove le energie alternative rappresentano quasi il 60% della produzione, sono comunque supportate da qualcosa di più concreto chiamato, appunto, nucleare e, fidatevi, perchè per 5 anni l’ho constatato, che le bollette sono meno della metà di quelle che paghiamo noi, e di incidenti grazie a Dio (o ai perfetti tedeschi) neanche l’ombra..

Adesso mi chiedo.. perchè le catastrofi per decenni non sono mai successe in altri paesi e dovrebbero succedere da noi?
Va bene che siamo in Italia … ma cerchiamo di progredire un attimino…

Buona giornata..

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… Smaltiremmo così come smaltiscono gli altri.. dico l’ambiente dell'”Impero austro-elvetico-ungarico” comunque nonostante tutto è il più pulito d’Europa..
E’ che noi quì apriamo l’ombrello sempre prima che piova.. 😉

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Scorie nucleari? Ad Arcore!

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Mah, Kniedich, non so…può darsi che il mio sia catastrofismo,o paura di quello che può succedere per lo smaltimento…personalmente rimango perplessa, e anche tendenzialmente un pò pessimista sulla risoluzione della questione energia: anche non sapendone nulla, avverto che che il problema vero è la crescita sconsiderata dei consumi, senza una riduzione dobbiamo solo temere l’autodistruzione, con o senza nucleare :((

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my opinion:
1. ridurre i consumi
2. investire su rinnovabili
3. smetterla di illudersi che esista LA soluzione
4. integrare più soluzioni
andrea

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ORGOSOLO SCIENZA 08, tra consumo critico e energie rinnovabili

programma:
http://crs4energierinnovabili.blogspot.com/

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Firmai.
Puntare sulla riduzione dei consumi e più in generale riflettere sulla decrescita.
Il concetto alla base delle misurazioni degli indici economici, quello per cui se non si cresce non c’è ricchezza, basta e avanza per mostrare i limiti di un approccio basato sul capitalismo puro.

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