Ovvero, come centrare tre obiettivi in una volta sola: fare propaganda politica per un candidato locale, dimostrare la buona volontà (?) del governo per i bisognosi, e rendersi ridicoli ai limiti dell’imbarazzo per chi legge dichiarazioni come la seguente:

“Compreremo oltre 1100 tonnellate di pecorino sardo per destinarle agli indigenti”. Parola del Ministro delle politiche agricole, Luca Zaia durante il suo tour elettorale in Sardegna a sostegno del candidato governatore del Pdl, Ugo Cappellacci.
“Ci stiamo prendendo cura di alcuni prodotti di eccellenza dell’agroalimentare sardo – ha spiegato il ministro – con alcune misure concrete. Un prodotto d’eccellenza che merita un giusto riconoscimento è lo Zafferano di Sardegna che riceverà presto la qualifica di Dop”. “Inoltre ci siamo accordati con Buonitalia affinchè nella sua opera di promozione del made in Italy tenga conto dei prodotti della Sardegna – ha concluso Zaia – Presto diventerà operativa la norma per il credito di imposta per gli investimenti in Paesi terzi e questo consentirà di defiscalizzare in parte gli investimenti dedicati dalle imprese all’esportazione”. Il tour elettorale del ministro leghista è stato accompagnato da non poche polemiche. Zaia aveva chiesto alla Regione per effettuare la sua visita tre auto del corpo forestale per sé e il suo seguito, ottenendo il netto rifiuto del vicepresidente della Regione, Carlo Mannoni: “Al Ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia – aveva dichiarato l’esponente dell’esecutivo regionale – suggerisco per i suoi spostamenti ‘istituzionali’ nell’Isola l’uso di diversi taxi o il noleggio di diverse autovetture per sé e per le numerose persone del suo seguito, composto dal segretario particolare, dal capo della segreteria particolare, dal portavoce, dal presidente del Consiglio provinciale di Treviso ed un funzionario del portavoce“.

(Inutile dire che il buon Mannoni è diventato un mio idolo, e che la trovata del pecorino agli indigenti – non ho ben capito in che senso, poi – ricorda sinistramente la povera regina Maria Antonietta e le brioches al popolo affamato….)
(foto da Wikipedia)

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5 comments

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Cioè, non gli basta averci messo a pecorina?

Mah

Ciaoooooo

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Quando ho sentito la cosa ho immaginato una tua replica… prendendoci!

Mi devo preoccupare della telepatia?
Cioè… Da perderci la testa!
(E dopo questa Maria Antonietta me vien a ciapar per i piè!)

Buon fine settimana.

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ma 1100 uova da lanciare a qualcuno…anzi forse bisogna armarsi di 1100 scarpe…PARE CHE SIA MOLTO DI MODA

CIAO PAPERITAPAT

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..sì, il buon Mannoni è un idolo anche per i progettisticementieriesecutori delle dighe inutili e devastanti, perchè preferisce rifiutare un auto piuttosto che una diga inutile e anche un po’ stronza: è una questione di stile 😉

No Blogger

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La storia del formaggio è ormai mitica, entrata nella storia…e tipico segno di chi non conosce un territorio e dà solo aria alla boccuccia!

* Baol, mah sì…ma qui resistiamo, eh :-))

* Ciao Rabb-it, e buon lunedì :-)))

* Paperitina, come proiettile andrebbe bene anche il casu marzu con gli animalini dentro…. 😉

* Ciao No-B, ma Mannoni è solo il front-man (vicario): per le dighe, i cormorani, i cinghiali e le folaghe monache eccetera io conto sugli ambientalisti….faccio bene, no? 😀

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