Con una malinconica scoperta si è chiuso il mistero dello scrittore di uno dei libri più amati di sempre: Il piccolo principe, straordinario capolavoro di poesia e di pedagogia per adulti e per bambini, illustrato dallo stesso autore.

Antoine de Saint-Exupéry, che scrisse questo libro e alcuni altri, era infatti soprattutto un aviatore che combatteva per la Francia libera.
Fino a oggi si sapeva soltanto che era decollato da Borgo, in Corsica, e di lui si erano perse le tracce, sembrava sparito nel nulla e si poteva immaginare, forse, che fosse volato verso un asteroide sul quale, magari, fare nuove amicizie.
Oggi è uscito allo scoperto il pilota dell’aviazione tedesca che abbattè il suo aereo, il 31 luglio 1944 al largo delle coste di Marsiglia.

“…[Il piccolo Principe] arrossì, poi riprese:
Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda. E lui si dice: “Il mio fiore è là in qualche luogo.” Ma se la pecora mangia il fiore, è come se per lui tutto a un tratto, tutte le stelle si spegnessero! E non è importante questo!”

Non poté proseguire. Scoppiò bruscamente in singhiozzi. Era caduta la notte. Avevo abbandonato i miei utensili. Me ne infischiavo del mio martello, del mio bullone, della sete e della morte. Su di una stella, un pianeta, il mio, la Terra, c’era un piccolo principe da consolare! Lo presi in braccio. Lo cullai. Gli dicevo: “Il fiore che tu ami non è in pericolo… Disegnerò una museruola per la tua pecora…e una corazza per il tuo fiore…Io…”

Non sapevo bene che cosa dirgli. Mi sentivo molto maldestro. Non sapevo come toccarlo, come raggiungerlo…
Il paese delle lacrime è cosi misterioso.”

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18 comments

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E’ vero.. il paese delle lacrime è così misterioso.. non basta una vita a scoprirlo.. ma una intera vita non basta a fermarci se vogliamo davvero conoscerlo..

(p.s. : poi da intellettuale quale sei, mi srvirebbe una tua opinione su un questito non intellettuale che ho posto da me)

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ma è sicuramente volato sull’asteroide:-)

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..è volato..è volato..in qualche modo è volato ;-))

No Blogger

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ehi, reg… te possino… io ho amato quel libro, e stavo mettendolo nella lista della spesa, (la copia che possedevo è stata prestata anni fa a quella che ora è una ex amica, dunque se lo è tenuto). ma non ricordavo tutto nei dettagli….e oggi che ho passato metà del pomeriggio a piangere (oggi evidentemente doveva andare così: capita anche questo, a una bilancina con le ruote sgonfie, anche se per ottimi motivi), mi ritrovo vis a vis con questa frase…il paese delle lacrime è così misterioso…
adesso ho gli occhi asciutti, e posso leggerla con una sola, lieve fitta al cuore, quasi un trasalimento,proprio lì dove faceva così male…
ma la vita, quella vera, è fatta anche di questo!
buona vita, regy

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Io sono assolutamente per le lacrime, tutta salute (e facciamo di necessità virtù)…;-))

* antonio, ho dato la mia opinione intellettualoide al quesito… 😉

* Giraffa, e anche No-B: sono passati più di 60 anni, chissà quante rose, baobab, volpi e memorabilia vario ha conosciuto ;-))

* Ciao Luc, piangere fa taanto bene, e in ogni caso ci sono giorni in cui non ci è dato scegliere..però, secondo me, è dalla malinconia che poi “nascono i fior” 🙂

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..io sto dalla parte delle volpi, sempre 😉

No Blogger

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io la penso come giraffa!

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Sarò una voce fuori dal coro, ma a me Il piccolo principe non è che sia mai piaciuto più di tanto. Alcuni passaggi sono certamente molto belli, ma nel complesso non mi fa proprio impazzire…

Saluti Regina

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La prima volta che sentii parlare di “baobab” è stato leggendo il Piccolo principe… per me da piccolo era come una droga, lo leggevo e rileggevo…poi passavo a pinocchio e poi dinuovo al piccolo principe… stupendi momenti…

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* Volpy-Bloggy, hai un’anima ecologico-poetica,evidentemente 😉

* Mat, anche tu sull’asteroide? 🙂

* Davvero, Ross? sai che è forse la prima volta che lo sento dire, forse perchè il libro in questione è diventato uno di quei classici “intoccabili” (che è poi la cosa più noiosa del mondo!)…comunque io non ho mai finito “Siddharta” per esempio, e ho mollato anche “Il giovane Holden” :-)))

* ciao K., io l’ho scoperto in età adulta e ogni tanto mi ci drogo ancora :-))

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ciao reg, rieccomi…ricomposta!
non mi ha fatto molto bene, piangere (ancora…), però quando capita….piango e amen.
sono ancora nel paese delle lacrime, ma oggi, almeno, sono riuscita a scrivere ( e giunti fummo al sesto capitolo…dopo sangue, sudore e lacrime). i miei personaggi hanno una loro vita, e richiedevano la mia attenzione ai loro casi… e i miei grigi si sono sbiaditi in un bianco sporco…
e tra poco è primavera,mi ha fatto notare oggi il prano!

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Il primo regalo che feci alla mia piccola peste il giorno dopo che nacque è stato uno copia del piccolo principe, nell’edizione dell’anno della sua nascita. E’ una fiaba strana, capace di donarti sensazioni diverse a seconda dell’età in cui lo leggi… Antoine per me è semplicemente tornato ad innaffiare la rosa e a proteggerla dalle capre e dalle radici dei baobab…

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..di questi tempi è già molto avere un’anima, devo prenderlo come un complimento ? Comunque sono dalla parte delle volpi, dalla parte del Terre Bianche, dalla parte del bosco, dalla parte della Primavera (quella del Botticelli), dalla parte del coniglio al vino rosso con capperi e olive, dalla parte di chi complica la vita ai ladri..e pure da qualche altra parte..della zuppa di farro, ad esempio…
No Blogger

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io ci vado ogni lunedi sull’asteroide!

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Arieccomi anche io…
* Luc, resisti all’alluvione: ha ragione l’oramai mitico prano, è PRIMAVERAA!! :-))

* Che meravigliosa idea, Max :-))

* Certo che era un complimento, No-B…però, con un certo timore 😉 devo contraddirti, anche di questi tempi molti hanno un’anima,per fortuna, e non aspettano altro che mostrarla…

* Mat, è un asteroide dall’altra parte della s.s. 131, scommetto :-))

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si, a 250 km! come hai fatto a scoprirlo?

ci sei stata anche tu allora! 🙂

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ahaha, vero reg!
il caro saint-ex sta svolazzando su qualche pianetino, e coglie le margheritine blu che vi crescono, alla luce della Luna…
il blu è il colore dei guaritori, dice il prano… (sai che spolveratona all’ego che gli dai, se gli riferisco che è oramai mitico, anche se solo sul web? lui nn lo saprà mai… è a disagio davanti agli apparecchi elettrici, gli viene il malessere. per questo, ormai mi sto esercitando con la telepatia: mi viene meglio comunicare con lui, visto che non ha la piu pallida idea di come si manda una mail!). quanto alla primavera… vero, arriva! rinfreschiamo le bluse, e mettiamo in sospeso i golfoni caldi come stufe tirolesi..

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Anche le pareti della mia stanza da letto sono più o meno blu, anzi turchesi, no, veramente è una specie di azzurro irripetibile…e anche io ho tolto da tempo qualsiasi apparecchio elettrico da lì, mi guardo bene anche dal mettere il cellulare in ricarica dove dormo 🙂

* Mat, sono stata, tempo fa, nelle vicinanze del tuo asteroide per qualche mese… 😉

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