Eppure, quanto è meraviglioso il mondo. Perfino una pessimista cosmica come me ama e trae consolazione dalla sua varietà, dalle innumerevoli diversità dei suoi abitanti. Amo le mie amiche un po’ acidule (così non mi si potrà tacciare di captatio benevolentiae) e però intelligenti ed emotive ed è bello comunque averle conosciute e non avere ancora finito di conoscerle. E’ bello anche che mi conoscano bene, mi rassicura e mi diverte, cosa indispensabile per la mia sopravvivenza. Il discorso vale ovviamente anche per i maschi, che, come spesso ho ricordato, io adoro.
(speriamo, comunque, che gli uni e le altre mi vogliano ancora bene dopo questo post).
Nonostante quello che sembrano pensare (sostengono che uso troppo il “voglio” e il “dovresti” e forse non sanno che altrettanto utilizzo il “devo”), mi piace che gli altri siano diversi da me: pare una banalità ma è la cosa più bella del mondo, passerei la vita a chiedere alle persone cosa amano e cosa odiano e perché. Mi esalto quando sento una opinione diversa, anche se non sempre lo dimostro, perché è pur sempre vero che per le discussioni interessanti ci vuole l’energia fisica e le mie batterie dopo un po’ si scaricano. Certo il mio entusiasmo e la mia curiosità sono state messe a dura prova dalla notizia letta ieri: la Oxford Union, la debating society dell’Università di Oxford che organizza i tradizionali incontri – dibattito con le più celebri personalità del mondo (ci sono andati Malcolm X, tre presidenti USA, il Dalai Lama, Churchill ma anche rockstar e calciatori), quest’anno ha invitato: il presidente dell’Ucraina Aleksandr Lukashenko, Nick Griffin, segretario del partito xenofobo di estrema destra British National Party, e lo storico (?) negazionista dell’Olocausto David Irving. Perché gli studenti di Oxford, ferratissimi nei dibattiti senza peli sulla lingua, possano sbugiardarli, così dice il presidente della Oxford Union. Mah. La mia anima bella e politically correct è rimasta un po’ perplessa davanti all’idea di far parlare in pubblico quello che viene definito l’ultimo dittatore rimasto in Europa, un razzista dichiarato e uno che appena può parla di “problema ebraico”. D’accordo che mi piace la differenza di opinioni, mi piace discutere, ma la vera domanda è se sia lecito o accettabile dare la parola a personaggi simili, o se non sia doveroso boicottarli tout court.

Per concludere: in questo periodo strano non riesco a tenere a freno la curiosità e la mia nota linguaccia, e devo pure avere un’espressione diversa dal solito: mi hanno detto che ho “una faccia da attrice”. Prima di andare in sollucchero, ho verificato che fosse un complimento.

(la foto è di F.Sanna)

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8 comments

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Io penso che sia una cosa grandiosa !! Dare la parola a questi pazzi (per non dire altro) davanti a qualche centinaio di giovani molto preparati e che non accettano risposte di comodo. Lo trovo soprattutto un bellissimo metodo per farli interessare a quello che accade (o è accaduto, nel caso dell’olocausto) intorno a loro.

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…notevole.

su che cosa sia notevole lascio a lei cavalcare la fantasia! 😉

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Sinceramente, trovo “avariato” il fatto di invitare una persona, chiunque sia, ad un pubblico dibattito, con l’intento esclusivo di sbugiardarla, mi pare un atteggiamento arrogante e pure inutile:-(

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A me l’idea del dibattito come arte (organizzano pure i tornei interuniversitari) piace…

* S.B., pensa se lo facessero in Italia con i nostri politici, i nostri scienziati, le nostre soubrette… O_o

* Mimmo….???

* Ciao Giraff,la motivazione oxfordiana in effetti puzza un pò di scusa e di ricerca di pubblicità…ma secondo te ci si può mettere a discutere, per esempio, con uno che nega l’Olocausto, o il nostro animo politically correct non arriva a tanto?

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Magna sovrana, il vostro vassallo si esprime con disgusto in merito all’ipotesi che tali insulsi valvassini abbiano diritto di parola, anche perchè per quanto possano venire sbeffeggiati dai pargoli oxfordiani, costoro penseranno comunque d’aver ottenuto la visibilità che a loro davvero interessa. Io li vorrei chiusi in cella col 41bis.
In quanto al fatto che la vostra parvenza possa riproporre le fattezze di un’attrice, non ne ho mai dubitato.. con i piedi che portate in dono a chi visita codesti feudi, figurarsi il viso!!
devotamente vostro vassallo

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Forse siamo troppo abituati a dibattiti dove a certe persone gli si lascia dire tutte le cazzate che si portano appresso, spero che invece i giovani e preparati inglesi non si facciano blandire dalle parole di quei tre “signori” (le virgolette erano d’obbligo) e diano lor una lezione di dialettica…però io di mio son pessimista su gli umani O__o

Non so se hai una faccia da attrice, mai vista, i piedi invece vanno bene =P

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Anche io,tendenzialmente, sarei per una sanzione alle intemperanze verbali…perchè le parole sono pur sempre pietre. Però, però…

* Antony, Baol, pensandoci bene solo i piedozzi sono “cinematografici” 😉

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Magna sovrana ho depositato nel mio disordinato feudo un raccontino violento e turpemente sanguinario. Forse ricordo bene che voi apprezzate il genere dunque ve lo segnalo.
Vostro servo

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