L’ultimo spot di una automobile afferma proprio questo, senza se e senza ma: il lusso è un diritto, forse pensando di intortare il consumatore con la prospettiva di un “lusso accessibile”. Non parliamo, insomma, di alta gioielleria o di un attico a Central Park, ma di una macchina.  
Mi viene da ridere, istericamente: mentre i lavoratori che hanno occupato l’Asinara per mesi per vedere riconosciuto il loro diritto al lavoro, non a nuova macchina, se ne tornano a casa piegati ma non ancora vinti, la disoccupazione giovanile e non è alle stelle, siamo uno dei Paesi che fa meno figli al mondo e tutti se ne sbattono, cassa integrazione e ammortizzatori vari sono il vero Stato sociale, la sensazione palpabile è un disimpegno da “no future”,  la pubblicità ci vuole convincere di quanto sia bello, necessario, giusto questo lusso da poveracci. Poi ci penso su un attimo: e mi rendo conto che la “sicurezza degli oggetti” è diventata l’unica consolazione nella crisi, non più tanto uno status quanto la rassicurazione che la fine del mese la sfangheremo tranquilli, noi. In un mondo rovesciato in cui ci si scandalizza se due persone dello stesso sesso osano piacersi, in cui la sola famiglia è quella sposata (!!!) e i talk show dibattono sullo “sballo dei giovani” (ohi), alcool e gioco d’azzardo sono perfettamente legalizzati e anzi quest’ultimo ci delizia con spot (ancora) in cui si esaltano i miracoli della vincita, ricordandosi però di giocare responsabile, mi raccomando.
Il “no future” non è più la ribellione punk ma la stanca consapevolezza che non c’è modo di scendere da questo treno, e allora perchè insistere con simboli, stili di vita, messaggi così pesantemente non-sostenibili? il mondo va a rovescio, e l’ultima conferma è che il lusso è un diritto (?): ma soprattutto è un mondo che non ha rispetto di nessuno, nemmeno di se stesso.

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11 comments

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Poco furbi quei pubblicitari, fuori tempo e fuori dal mondo, quella pubblicità avrebbero potuto farla negli anni '80.. non venderanno più macchine ma contribuiranno a far incazzare la gente, un bel primato 😉

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Poi se me lo dice uno che si sbatte Monica Bellucci la cosa diventa ancora più credibile.

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* incazzatura mondiale, Giraffa, e anche deprescion…perchè, evidentemente, così funziona 🙁

* Pesa: semmai è la Bellucci che si sbatte (??) Cassel!

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In genere la Fiat ha fatto buone pubblicità che coprivano prodotti mediocri. Oggi si allinea al filone di coloro che vogliono far crescere il PIL creando illusioni scambiate per realtà. Ma veramente credono di convincere il Cipputi a reclamare il proprio diritto al lusso?

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La trovo una pubblicità davvero fastidiosa nei messaggi che veicola e violenta nel progressivo alzarsi dei toni. Elogio del consumismo più bieco con tanto di ammiccamento sessuale in bella vista (non sfugga il "BISOGNA POSSEDERLA" -sic! al femminile!- che Cassel pronuncia trasudante di sensualità)… I pubblicitari Lancia mietono un insuccesso dopo l'altro!

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"Sbatte" è stato il modo meno volgare che mi è venuto per rendere l'idea.

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* Gicas: anche io ricordo alcune pubblicità Fiat intelligenti. questa è oscena, sia negli ammiccamenti (come giustamente fa notare Elena C), di cui ne abbiamo piene le scatole, che nei contenuti (?)…bocciata!

* elena, condivido tutto, il fastidio per la scemenza del lusso come diritto mi ha distratta dalla misoginia che spesso trasuda da questi spot (uh, sono una gran moralista, io) 🙂

* Pesa: avrei preferito un più allegro "tromba", magari 🙂

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Pensa che a me è passato anche per la testa di partecipare al concorso indetto dalla stessa macchina (quello in cui bisognava completare la frase "Il lusso è…").Sì, ci ho pensato. E poi, finchè stavo lì a pensare all'unica parola che si poteva aggiungere (si aveva a disposizione 10 lettere mi pare), ho realizzato che la mia non ci stava. Perchè l'unica parola che mi veniva in mente era "Impossibile". 11 lettere, appunto. Impossibile.

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in un mondo basato sul consumo… è ricco chi può spendere di più! personalmente penso che
la nuova lancia non sia un bene di lusso anche se e molto cara, invece conoscendo un poco
la filmografia dell'attore e credo che abbia voluto provocare una reazione, questo spot mi
fa ricordare che nel bel mezzo della crisi c'è gente che vive nel lusso, mentre altra non
arriva a fine mese! se la gente non può spendere s'innesca un circolo vizioso che non fa
altro che creare povertà… dunque se qualcuno crederà di diventare ricco comprandosi
la nuova lancia, non farà altro che far del "bene"… gli operai come me continueranno
a costruire auto anche se mai comprarsele con gli stipendi da fame che ci danno!

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in un mondo basato sul consumo… è ricco chi può spendere di più! personalmente penso che la nuova lancia non sia un bene di lusso anche se é molto cara, invece conoscendo un poco la filmografia dell'attore e credo che abbia voluto provocare una reazione, questo spot mi fa ricordare che nel bel mezzo della crisi c'è gente che vive nel lusso, mentre altra non arriva a fine mese! se la gente non può spendere s'innesca un circolo vizioso che non fa altro che creare povertà… dunque se qualcuno crederà di diventare ricco comprandosi la nuova lancia, farà del "bene"… gli operai come me continueranno a costruire auto anche se mai potranno comprarsele, con gli stipendi da fame che ci danno!
P.S. scusate se riposto il testo, ma preso da incazzatura ho appena visto lo spot in oggetto… l'avevo scritto male , non è il mio lavoro! grazie.

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* Frenci: è impossibile, da tanti punti di vista…è una indicazione di direzione che va al contrario rispetto alla realtà! 🙁

* Anonimo: la tua rabbia la capisco benissimo. Troppa divaricazione fra quelli che il "lusso" se lo possono permettere e quelli che vorrebbero almeno il necessario…a volte, vorrei che in questa totale assenza di buon gusto e buon senso si esercitasse una nuova censura (ecco, l'ho detto!!) .

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