Riunione di lavoro: no, di più , super verifica dell’avanzamento del progetto; ma che dico, meeting-briefing- brainstorming con infiniti salamelecchi e cerimonie di ogni tipo, con uso copioso di “professore” qua e “dottore” là. In mezzo a tutto questo “scioro” (esibizione) di competenze, risultati, presentazioni Powerpoint e dati vari, la solita rompipalle Regina Madry, dopo aver illustrato la sua parte di progetto si distrae un attimo, confesso. E nota una cosa bizzarra: nella conversazione generale, per i “dottori” e i “professori” lei è comunque la “signora” M. o se proprio si vuole strafare con lo spirito di squadra, semplicemente “Regina”, così, col nome di battesimo(!!!).

Ora, è pur vero che l’Italia è il paese in cui tutti sono dottori e un titolo, magari di “commendatore” (? Che non ho ancora capito che vuol dire) non lo si nega a nessuno: quindi perché mai la donna presente, di cui si conosce bene il titolo e comunque in un contesto lavorativo formale, è semplicemente “signora”?
Ahò, stai a vedè che questi pensano pure di essere “più” gentili, non distinguendo fra una situazione “quotidiana” (ad esempio ci presentano al bar, oppure io sono la tua salumiera o la tua vicina di casa, ecc.) e un contesto del tutto diverso…Mah.
Sospetto che lo stesso curioso fenomeno di “confidenza” si verifichi anche per i maschi, soltanto se giovani però; dunque io partivo doppiamente “incasellata”, almeno secondo il cerimonioso Dottor D. e affini.

L’ho trovato curioso. Sarà che del mio titolo non mi è mai fregato nulla, anche perché a mio parere “dottore” è soltanto il medico che visita i pazienti; ma ripeto, se proprio proprio me la menate, allora pretendo un uguale trattamento.

Fra l’altro, a questa riunione eravamo due ragazze, entrambe ugualmente titolate, in mezzo ai gentiluomini che fra loro parevano all’Accademia della Crusca e con noi alle prese con la verduraia (“buongiorno, signora Ada!”) o con la colf (“le presento la signora Franca”),cose che fra l’altro, forse, ci divertirebbero di più.

(la foto è di F.Sanna)

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17 comments

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Grande Dottoressa Regina! :))

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Dipende dagli ambienti di lavoro e dalle “bestie” con cui si ha a che fare: a seconda di quel che avevi davanti ti è anche andata bene ;-))
Se vuoi, ti rivelo un segreto: più ti trattano da pischellina e più hanno bisogno di sicurezza…
No Blogger

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Bella considerazione esimia dottoressa (ma non è meglio essere Regina che dottoressa?)

😉

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La prossima volta simula uno svenimento e, appena qualcuno inizia a gridare “presto… chiamate un dottore!”, tu riapri gli occhi e rispondi “eccomi!”.

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Qualche tempo fa a Ballarò ci fu un battibecco tra la Prestigiacomo e Calearo. Lui si ostinava a chiamarla signora e non onorevole. Quando lei glielo fece notare, lui invece di scusarsi passò a un derisorio “signora onorevole”.

Ovviamente, è più importante il contenuto della forma. Ma gli errori di forma di questo tipo nascondono una mentalità retrograda e limitata.

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molto dipende dal contesto, ci si dovrebbe adeguare tutti,semplicemente…invece si fa differenza perfino nelle parole 🙁
* Grazie, Ada, tu mi sei testimone d’altronde…

* Ciao No-B, grazie di avermi svelato il segreto: e io che pensavo si trattasse di banale maleducazione… ;-P

* Meglio Regina, caro Baol, ma mella quotidianità mica tutti sono ammessi a Corte…. 🙂

* Welcome back, Asssassino!…lo svenimento…uhm, mi piace, con un singulto e la mano sula fronte…ma stando attenta a non rovinarmi la piega!

* ciao J! il termine “onorevole” lo trovo tremendo per tutti, lo abolirei a prescindere, ma è chiaro che quel gentleman di Calearo lo usava (o meno) per “umiliare” mediaticamente l’avversaria…mi chiedo se l’avrebbe fatto anche in presenza di un Bondi o di un Calderoli. Scommettimo di no? 🙁

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io sono molto lieto di conoscerla molto onorevole, illuminata, dottoresse emerita cavallerizza del lavoro!
ahahahhahah
buongiorno!!!

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Invece qui..nella pubblica amministrazione,nel mondo fatato,nel paese dei balocchi o degli accozzoli(come preferite voi!)ti chiamano Dott anche se non lo sei e/o se non è specifato..della serie “siamo tutti una grande famiglia e ci piace così”..mah..continuo a sorprendermi!!!

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Di dottori ce ne sono tanti.
Di signore poche, invece.
🙂
E di Regine…ancor meno!

Un abbraccio,
L’avv.

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@ L’avvocatessa mi ha tolto le parole di bocca!!!

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Io di solito ribatto sformaggiando dei soavi “Mi dica, signora… ” o “Mi scusi, signor…” invece dei desiderati Dottore, Avvocato, Ingegnere, Architetto (dove possibilmente si senta che è pronunciato maiuscolo, of course). Invece il biascicato “signorina ” che mi destinano è desolatamente minuscolo, ma non importa.
Ance se penso che prima o poi adotterò la tattica dello svenimento (mica sarò nata lo stesso giorno della Duse per niente… mi aggrapperò melodrammaticamente alle tende che nemmeno l’Andreina Pagnani ai tempi suoi….) e oplà…
Infatti, meditavo, una laurea si prende anche con mezzi non limpidi (vedi Bari e simili, o, come si dice dalle mie parti, in campidanoshire, si prende anche ..a porchetti…), mentre signori si nasce, Totò docet forever…

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* Eya, Mat, iluminata come una lampadina a risparmio energetico (vedi come sono politically correct?) 🙂

* Lo so, Bet, nella P.A. tutti sono dottorissimi come se piovesse…però sai com’è: tutti dottori, nessun dottore! 😉

* Ciao Avv., grazie! :-)anche se una delle mie canzoni predilette (da cantare al karaoke, of course) è la bertiana “Non sono una signoraaaaa” 😀

* Crazy, vedi sopra, facciamo un coretto?

* E sì, Jana, pure io abbondo con “signora” e “signore”….
…e sono nata, ehm, lo stesso giorno di Milly Carlucci….
…………………..

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non c’entra nulla..ma…io che sono nata lo steso giorno di Maradona che faccio ? mi devo pippare anche la polvere delle mensole?

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Contessina, Contessina, contegno ! Non ti devi pippare nulla che non ti piaccia: sei nobile, seppure di sguiscio, mica una pisquanotta qualunque !

No Blogger

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Pisqua che?…oh No-B, ma da dove ne vieni, quartiere Marina o quartieri alti? ;-PP

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O Regina, auspico che la Sua non sia una regalità decaduta, chè altrimenti davvero ne finisce in un sòttano della Marina (zona Via Barcellona). Fortunatamente i nostri sono piani alti, anzi attici, talvolta superattici ;-))

No Blogger

P.S. le pisquanotte sono a tutte le altezze (pure reali) e latitudini

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Chi studia anni per una laurea è giusto che abbia il proprio riconoscimento, anche solo il titolo di Dottore…
Comunque è vero tu sei regina, come dice Baol, che vuoi di più??? 🙂

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