Come sta andando?
Va.
Un caldo maledetto, che non sopporto più come una volta. Sarà l’età.
O (nei giorni migliori) la consapevolezza che per essere belle non è necessario essere color cuoio, magari.
Più tempo, è vero.
L’effetto collaterale è che si pensa più del solito. Ma sempre alle solite cose, che noia che barba.
Non riposo particolarmente bene: perché cambio in continuazione letto e cuscino, ma il caldo e il latrato dei cani è sempre lo stesso.
Però leggo un sacco: dall’ultima volta, sono già al quinto romanzo (e ora, due in contemporanea).
Mangio altrettanto (e molto bene), speriamo che il metabolismo regga.
Il cervellino verde fritto si va lentamente svuotando, merito anche dei riflessi abbaglianti della sabbia, delle passeggiate, delle solite spiagge, rassicuranti perché bene conosciute. Il processo però è lungo, e ho l’atroce sospetto che appena si cominceranno a vedere i primi benefici, sarà ora di tornare in città.

Comunque va: io, al contrario di Bruno Martino, l’estate la amo molto, passioni, delusioni, routine e noia compresi, perchè è vero che è “un’altra velocità“.

Estate
Sei calda come i baci che ho perduto
Sei piena di un amore che è passato
Che il cuore mio vorrebbe cancellare
Estate
Il sole che ogni giorno ci scaldava
Che splendidi tramonti dipingeva
Adesso brucia solo con furore
Tornerà un altro inverno
Cadranno mille pètali di rose
La neve coprirà tutte le cose
E forse un po’ di pace tornerà
Estate
Che ha dato il suo profumo ad ogni fiore
L’ estate che ha creato il nostro amore
Per farmi poi morire di dolore
Estate

I treni di Tozeur
Nei villaggi di frontiera guardano passare i treni
le strade deserte di Tozeur
Da una casa lontana tua madre mi vede
si ricorda di me delle mie abitudini
E per un istante ritorna la voglia di vivere
a un’altra velocità
Passano ancora lenti i treni per Tozeur
Nelle chiese abbandonate si preparano rifugi
e nuove astronavi per viaggi interstellari
In una vecchia miniera distese di sale
e un ricordo di me come un incantesimo
E per un istante ritorna la voglia di vivere
a un’altra velocità
Passano ancora lenti i treni per Tozeur
Nei villaggi di frontiera guardano passare
i treni per Tozeur

(la foto è della Regina, i piedi pure)

10 comments

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“O (nei giorni migliori) la consapevolezza che per essere belle non è necessario essere color cuoio, magari.”
E’ per frasi come queste che mi hai fatto cadere ai tuoi (bellissimi) piedi o mia regina 🙂

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Cara Regina e anche un po’ Sora…io l’ho sempre saputa sta cosa del color cuoio fin dai tempi del liceo…complimenti per le scelte musicali , siamo sulla stessa lunghezza d’onda, stranamente :-*

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* Master, grazie , i piedi arrossiscono regalmente (sotto l’abbronzatura) 😉

* Ciao Fiorsa, sapessi quanto mi sento Sora … ;))

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Ti faccio i complimeti per le scelte musicali, per i regali piedini e per le fantastiche ciabattine.

Bentornata!

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Rieccoli i piedini regali… li vedo molto più rilassati, comunque.. meglio del mio cervellino che ancora per sbollire un pò deve attendere Settembre..

🙂

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Ciao regina, il periodo è così, strano, pieno di rumori e profumi diversi. Spero anche io di togliere tutti i sassolini che ho dentro il cervello.
Ti abbraccio

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anche perchè, chi è mai diventata color cuoio??!! Svuotiamo il cervellino, Madry, e proviamo a riempirlo di pensieri nuovi, magari l’altra velocità arriva, ci piace e rimane più a lungo di un’estate:-*

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e ora ci sono anche io in ferie!
riaccenderò il pc intonro al 25….
ciaooooooo!!!

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O estiva Regina, da una sua fedelissima suddita un salutone prima delle vacanze! 😉

A presto!

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Bello Tenco 🙂

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