Ingrid Bergman diceva che per vivere bene bisogna avere cattiva memoria e buona salute.
Leggendo questa storia, a parte chiedermi se il protagonista ci è o ci fa, mi viene in mente che sarebbe bello poter resettare una parte della nostra memoria.

Non mi riferisco soltanto alle cose brutte, a loro modo importanti; penso piuttosto a quelle inutili, noiose, che però sicuramente “fanno volume” nel nostro cervello e magari ci impediscono di dedicare il giusto spazio ai ricordi belli, alla riflessione su dove stiamo andando, perché e con chi ci vorremmo andare, eccetera.
Personalmente soffro di una pessima memoria, o forse è soltanto estremamente selettiva; ricordo precisamente date e anniversari, preferenze e gusti, dimentico in fretta pettegolezzi di cento anni fa, legami di parentela improbabili, facce viste una volta o due, e anche le offese più spicciole e rilevanti come la puntura di una zanzara.

Facile, direte voi, è normale, lo facciamo tutti. E invece no: scommetto che ognuno di noi conosce almeno una (di più, se siete proprio sfigati) di quelle persone che trasecolano quando si rendono conto che non vi ricordate affatto di chi era seduto in terza fila quando eravate in prima media, di chi è la cugina di secondo grado della sua vicina di casa, com’era il maglioncino che indossava al Capodanno del 2000 e di quella frase che avete detto durante una gita di sette anni fa.

“Ma come, non ti ricordi?”
No, cari, mi ricordo di ieri, del qui e dell’ora, e anche un po’ del domani che mi precipita addosso con una quantità di cose che noi umani possiamo solo immaginare: e così, infatti, facendo i debiti scongiuri, attualmente spero che me la cavo!

12 comments

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Però anche ricordarsi tutto, ma tutto tutto tutto, non deve essere un granché.

Parola di persona che sulla memoria a breve termine è peggio di un colabrodo, ma sulle lunghe distanze… ecco non ricordo chi avevo come vicino di banco alle medie, ma ricordo che poche settimane fa per scherzo dissi ad una collega:

Sai magari non ho mai imparato i nomi di tutti i miei colleghi(oltre 100… ma son più di dieci anni che lavoro li… niente i nomi non riesco a farmeli restare in mente) ma mi ricordo tutti i nomi dei miei compagni di prima media.
(Vero che ho fatto solo le medie e non il liceo,sarebbero stati forse soppiantati, forse, quindi per TRE anni sentivo l’appello, e alla fine mi si son scolpiti nella testolina, ma diamine non c’erano altre cose da tenere in mente?)

Lei mi dice non è possibile. Io inizio lista, in rigoroso ordine alfabetico… dici che è grave?

Va be… immagino che potrei ricordarmi di peggio.
(Mi ricordo, ma non lo scrivo! :-P)

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..io ricordo tutto..tutto quello che ho voglia di ricordare, il resto è in stand by. Se voglio, lo riporto a galla, altrimendi lo lascio in fondo. le nostre vite sono piene di ciarpame, sono affollate di gente che non merita un minuto di attenzione e, purtroppo, non c’è mai tempo sufficiente per avvolgere di attenzioni chi merita. Nemmeno se avessimo anni-luce a disposizione.
Mon Dièu, è grave?
No Blogger

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MIO DIO!
Io sono sentimentalmente legata ad uno che ricorda tutto!
Ma proprio tutto!
Dopo 6 mesi i miei ricordi vanno in prescrizione, quindi quando lui ricaccia cose del secolo passato non posso neanche difendermi a dovere perchè non ricoedo piu’ una cippa.
Che strazio.

Baci dalla volpe con la coda tra le gambe…

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Io ho la mente affollata di notizie assolutamente inutili.
Mentre le cose che mi servirebbero scivolano via senza lasciare traccia.
Aiutoooo!!!

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Leggevo e mi hai fatto pensare ad una vecchia canzone di De Gregori "Viaggi&Miraggi" che fa:

"Dietro a un miraggio c'è sempre un miraggio da considerare,
come del resto alla fine di un viaggio
c'è sempre un viaggio da ricominciare.
Bella ragazza, begli occhi e bel cuore,
bello sguardo da incrociare,
sarebbe bello una sera doverti riaccompagnare.
Accompagnarti per certi angoli del presente,
che fortunatamente diventeranno curve nella memoria.
Quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente,
ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria."

Ciao Regina :*

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@ Rabb-it, in effetti la lista dei compagni delle medie è un pò inquietante… O_o svelaci il segreto! 🙂

@ e dai, Memo-Bloggy, è esattamente e precisamente e puntualmente quello che dico anche io…. 🙂

@ ciao Volpe, così è dura però….hai la mia solidarietà!
(nel mio caso, almeno è Azzurro il colabrodo mnemonico…)

@ e infatti, Jane, il punto sarebbe fare la selezione all’ingresso…. 🙂

@ caro Baol, la canzone è una delle mie preferite, ti ricordi che già tempo fa scrivevo “…ma chi l’ha detto che non si deve provare a provare?” 🙂

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io praticamente ho la memoria di un vecchio, mi ricordo cose di 20 anni fa e non ho memoria di quello che è successo ieri. Meno male che hanno inventato i moleskin!

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santo cielo quant’è vera quella frase. certe volte darei non so cosa pur di non ricordarmi tutto quello che mi viene detto/fatto. veramente, ve lo dice una che è nata con una memoria esagerata: è drammatico. si fa più fatica a perdonare, più fatica a vivere serenamente, più fatica a tutto. cedo una parte della mia memoria per un pezzetto di serenità 🙂
sun

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Sono d’accordo con Sun. La memoria da elefante è una gran fregatura.

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E vogliamo parlare di quelli che fanno finta di non ricordare…., cioè, per dirla in un altro modo, “sorvolano”, “abbozzano”, “ma io non c’ero e se c’ero dormivo”….?
…strategie di sopravvivenza, credo

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Cavolo, anche io ricordo tutto, tutti i dettagli, le parole, gli odori.
E’ un dramma, perchè la gente invece non ricorda, parla male, ferisce e poi dimentica.
Anche io vorrei dimenticare, quanto lo vorrei o almeno riuscire a gioire del ricordo, perchè ormai è passato.

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A me capitano spessissimo situazioni imbarazzanti perchè dimentico le persone. E’ brutto, lo so, e mi dispiace, ma non ricordo assolutamente i volti di molte persone che ho conosciuto, l’occasione in cui ci siamo incontrati, i nomi. Ci rimango malissimo quando mi dicono “Come, non ricordi?”. Ho una memoria molto selettiva.In passato la mia più grande paura era dimenticare dei dettagli delle persone che amo e non ci sono più: la loro voce, il sorriso, la felicità di piccoli momenti. Ma no, non ho scordato niente.

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