Il default si avvicina, nonostante i disperati equilibrismi di questo e di quello, e la ggente in fila per comprare l’I-Mink da 700, 800 euro e rotti che li illuda che tutto vada ancora bene (almeno per loro). I crolli della Borsa certificano in maniera evidente anche ai profani che c’è qualcosa che decisamente non va, anche se ce ne eravamo accorti già dalle buste paga mangiate da Equitalia, dal costo degli alimenti, dal miraggio del discount come nuova frontiera del consumo. Nel frattempo, accendo lo strumento diabolico, il vero oppio dei popoli insieme ai cazzilli tecnologici e vedo continuamente delle persone (perlopiù note) discutere della Crisi. Peccato che i vari Rosi Bindi, Massimo Cacciari, gli economisti di ogni orientamento ormai usciti dal cono d’ombra dei grafici e dei conti per entrare nell’occhio di bue dei riflettori, e certi giornalisti con una carriera e una posizione di tutto rispetto, ecco , peccato che questi personaggi siano credibili come Babbo Natale. Con tutto il rispetto, per carità, tutti loro vivono di questo: di parole. il politico, il sindacalista, lo studioso e il giornalista sono semplicemente attori di una sceneggiata che si ripete su tutti i canali, a diversi orari, con alcune variabili, ma senza alcun risultato nè significato. Vuole forse risvegliare le coscienze il dibattito sul ruolo della banche, lo scambio di battute fra la giovane contestatrice con i dreadlocks e il funereo economista?le coscienze di chi, e perchè, se nella vita di ogni giorno tutti ci siamo accorti di quello che succede, e ben prima che lo sviscerassero nel salotto buono?
ma poi, chi ha titolo per spiegarci e/o insegnarci cosa?
Sono l’unica a provare un siderale senso di distacco da queste cose del mondo? forse sono morta, o più realisticamente (perchè la mia emicrania da influenza è qui a testimoniare il contrario) ho raggiunto il punto di non ritorno, di saturazione, di rottura di palle insomma (champagne!). Quando vedrò delle persone normali raccoontare cosa è la loro vita adesso, e come era ieri, e come è arrivata alle difficoltà di oggi, allora riaccenderò certi evitabili e assolutamente  perdibili talk del lunedi, del  martedi, della prima e dlela seconda serata. Fino ad allora, solo CSI o  “Io&Marley” . 🙂

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CSI è sempre CSI e la realtà è sempre la realtà :-/

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