Randy Pausch era un informatico americano, ricercatore in diavolerie visuali e digitali, che dopo aver saputo che gli restavano pochi mesi di vita a causa di un cancro ha tenuto alcune “Last Lectures”, cioè una sorta di Lectio Magistralis in cui spiegava la sua vita e la sua prossima fine. Il tutto, senza un briciolo di vittimismo ma anzi con una tranquillità che, immagino, può dare solo il desiderio di fare bene le cose, anche se sono le ultime e se la vita, a volte, “sticks” (cioè fa schifo).
Pausch è morto nel luglio 2008, ma potete guardare la sua emozionante lezione qui: http://www.youtube.com/watch?v=k-rEHMic2KY *
La cosa che mi ha colpita di più è che uno studioso di “Interazione Uomo – macchina”, quindi per definizione uno strano “nerd” (come egli stesso si definisce) , abbia avuto la capacità quasi chirurgica di individuare con precisione le cose vere della vita. Non mi riferisco ai discorsi sull’importanza del lavoro duro, del fare le cose bene e di inseguire i sogni, perché se vivi “bene”, sono loro che corrono da te. Tutto vero.
Ma quello che mi ha commossa davvero è il riferimento all’importanza della sua educazione, dei genitori che gli lasciarono dipingere una parete della sua camera, perché esprimere la sua creatività era più importante di una parete pulita.
E ancora, che portava i nipotini svomitazzanti sulla sua auto nuova, perché le auto, come tutte le cose, sono solo cose. Concetto banale, certo…ma pensiamoci ogni volta che ci stiamo disperando sulle questioni economiche. Aiuta, lo posso garantire.
Altre strade da seguire: divertirsi e giocare duro, ma onesto. Sono d’accordo sulla prima perché i permalosi e quelli che si prendono troppo sul serio mi fanno venire il latte alle ginocchia, e sulla seconda, beh…semplicemente non si può giocare “morbido”!.

* ADOTTA UNA REGINA “DUMMY”: (amici di Blogspot, mi sapete dire come postare i video? Prima si poteva fare automaticamente da You tube, ora non riesco più…)

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6 comments

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Ricordo quando lo segnalai a luglio con un magone… pensando ai tre bimbi ed alla moglie.

Sai la cosa della stanza con una parete da sporcare?

Un mio amico d’infanzia aveva proprio dei genitori così… stanza in ordine, e li facci quello che vuoi.

Non è mai diventato un graffitaro… che gusto c’è quando non è proibito.

Scarabocchi a matita su una carta da parati da cambiare ogni due anni circa, per fine spazio di scrittura!

Come si rideva in casa sua.

No… non pensate male, sta bene, che io sappia almeno.

Sul video… non so io incollo l’Url che sta nel casellino in basso, mentre il blog è in modalità html, sennò non piglia… però è un po’ che non metto vido, magari non lascia più manco me!

Poi dimmi se riesce!

Ok… me ne accorgerò!
^_^

Ah… quando parlo io della parete da sporcare, mi guardano e poi scuotono il capo con un: questa è fuori.

Te dici che a lui gli sguardi di compatimento li aveva già riservati la notizia che stava morendo?

ok… sono più acida di uno yougurt scaduto!
E’ che mi ci hai fatto ripensare…così di botto ed era da luglio che… cercavo di non pensarci!

Buonanotte!

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Cara Rabbit, la libertà di espressione, anche nelle piccole cose, è fondamentale…e guarda caso va di pari passo con le risate! 🙂
il racconto di Pausch mi ha colpita perchè anche io ho avuto dei genitori non ossessionati da quel tipo di ordine, per fortuna 😀

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Confesso: non sono riuscita a guardarlo tutto, mi sono fermata alle flessioni..magari riprovo quando la mia ansia va in gita..

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Ho letto in giro che i sardi la danno gratis….non è vero!

però mi sa che hanno dato il culo (se posso permettermi) 😛

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Io copio url e lo incollo quando sono in formato html
Non so se è corretto ma funziona.

per il resto, sono molto colpita.
non penso mai alla morte, in generale non alla mia ma a ciò che potrebbe accadere ai miei cari soprattutto a mio figlio.
Ed è una gran brutta sensazione.

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Regina… non so se dipende da blogger… pure a me non si vedono più i video!

E da brava furba non mi ero mica salvata il link di riferimento!

ma lo ritroverò, uh se lo ritroverò!

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