Proprio all’ultimo momento, dopo un weekend piuttosto impegnativo, adempio alla promessa fatta ad Antonio 76 e mi unisco anche io volentieri al Shakespeare’s Day.

Per noi, un brano tratto da Romeo e Giulietta (The Most Excellent and Lamentable Tragedy of Romeo and Juliet), con relativa, meravigliosa canzone dei Dire Straits.

Che cos’è un nome, se non una convenzione, un modo per chiamare – e definire- le cose che ci rassicura, e talvolta ci imprigiona?

Gli innamorati tormentati dall’assurda rivalità delle loro famiglie si struggono così:

« Che significa “Montecchi”? Nulla: non una mano, non un piede, non un braccio, non la faccia, né un’altra parte qualunque del corpo di un uomo. Che cosa c’è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo. »

(Giulietta, Atto II, Scena II)

8 comments

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Minchia sei arrivata per un pelo, ma sei arrivata 🙂 brava, sono più che mai orgoglione di te!! domani ti segnalo nella lista degli aderenti che hanno aderito

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Ciao regina…scusa se sembro latitare un po’ io però ci sono sempre eh 🙂

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* Antò, mai dubitare della Sovrana! :-))
* Ciaoo Baol, lo so che ci sei, e quanto a latitanza pure io non scherzo…. 😉

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Grandi i Dire Straits! Un grazie a Sua Maestà…

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ceee, siamo o non siamo romantiche?!

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I Dire Straits,sempre bellissimo ascoltarli, grazie a te della visita, * Matteo! 🙂

*Romanticissime, Giry, nonostante l’ingegnere ;-))

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Ciao, è la prima volta che entro nel tuo regno. Ho trovato la via per accedervi nel mondo di Antonio, mi piace qui, per questo tornerò sicuramente a trovarti.
Buona serata
Barbara

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Ciao Barbara, benvenuta 🙂

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