Abito in un palazzo in cui è difficile far comprendere ai vicini del piano di sopra che spostare i mobili a mezzanotte o ascoltare Marylin Manson a volume altissimo non è esattamente un buon viatico per i rapporti di buon vicinato: avrei decisamente bisogno di un intervento deciso del sindaco di Pavia
Che però è uno di quelli che dicono no, perché armandosi di risolutezza e decisionismo ha buttato giù, nel nuovo regolamento di polizia municipale appena passato in consiglio comunale,  una lista interminabile di divieti per i cittadini, fra i quali il divieto al topless sulle spiagge del Ticino (spiagge?), o quello di girare a piedi nudi per la città. C’è anche il divieto di ammaestrare animali di ogni genere su strade e piazze, agli orari precisi per la battitura dei tappeti (dalle 9 alle 11 del mattino, se il balcone non è affacciato su strada o piazza), forse le casalinghe a Pavia hanno orari di pulizie domestiche stravaganti? 
Al di là del quasi-folclore, mi piace un sacco questo sindaco, che è ingegnere (ma và?, non me ne vogliano i miei ingegneri), ha 31 anni (gggioovane!, figata, innovativo, questi giovani sì che sanno cosa ci vuole per la città, ad esempio il divieto di stendere i panni se si vedono dalla strada!), ed è del PdL. Ma non era l’acronimo di Popolo della Libertà? 🙂

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