Piccolo, sciocco alfabeto primaverile: A come ascoltare

Attività fra le più difficili e interessanti al mondo. Ascoltare chi ci parla è una caccia al tesoro, dalla quale ogni volta emergono cose nuove. Si ascolta con tutto il corpo, non solo con le orecchie: gli occhi dell’altro/a ci raccontano dove sta scappando, la ruga più profonda se ha dormito bene o no, le … Leggi tutto

Microstorie/ Il miracolo sullo sfondo

Vieni più vicino, ho pensato spesso. Mentre ti guardavo parlare ho staccato l’audio, ti guardavo e basta e capivo ugualmente cosa dicevi. Eppure da quando mi sono innamorata di te faccio più attenzione alle voci, ai suoni, perfino la visuale delle cose è più nitida. Quando vado in giro, o sono in un bar, osservo … Leggi tutto

Alla fine di una lunga settimana

E’ stata una lunga settimana, per molti come tutte le precedenti. Ci siamo alzati, abbiamo fatto il caffè, svegliato i bambini o nostro marito o moglie o siamo stati più spesso svegliati, oppure abbiamo aperto gli occhi in una piacevole o disperata solitudine, chissà. Ci siamo vestiti, preparati per andare al lavoro o per fare … Leggi tutto

Piccolo elogio delle lacrime

E’ un paese misterioso, scriveva Saint-Exupéry. Quello degli altri, perlomeno: il nostro lo conosciamo (o dovremmo conoscerlo) molto bene. Parlo delle lacrime, ovviamente. Che come tutti i Paesi del mondo non sono sempre uguali, ma anzi costruiscono ogni volta un paesaggio diverso dentro e fuori di noi. Bisogna saper piangere, e soprattutto volerlo fare: permetterci … Leggi tutto

10 parole per il nuovo anno

E tanti auguri a tutte e a tutti. 1. Leggerezza:  L’ha spiegato Calvino, e già questo basterebbe. Anche se è la seconda parola più abusata di sempre dopo “resilienza”, conserva il suo valore assoluto, invincibile, preziosissimo: “…non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto, senza macigni sul cuore”. Difficilino, però. E allora c’è la sua … Leggi tutto

Microstorie/ Nella neve

E’ tutto bianco, fuori. Montagne disegnate col pennarello, troppo nitide per essere vere, incongrue rispetto al caldo rassicurante dello scompartimento di questo treno rosso. Il bianco è freddo, il rosso è caldo. Il cerchio alla testa non accenna a scemare, tanto che si chiede come farà a sopportare tutto il viaggio. Anna si è dimenticata … Leggi tutto