Perché il sole deve continuare a chiamarsi sole?

Chiamare le cose con il proprio nome, oppure parlarne senza menzionarle, girandoci intorno. Non credo che una cosa sia meglio dell’altra. O forse sì, che muoia tra le fiamme il politicamente corretto e la relatività estrema quando si tratta di “onorare ciò che è vero”. Compito impegnativo, proprio dei romantici totali, dei fiduciosi, dei testardi, … Leggi tutto

Bla, bla, bla. Due o tre cose che NON ho imparato sull’amore

E’ San Valentino, criticità massima. Ormai l’abbiamo capito tutti che è una festa commerciale e bla bla, che serve solo ai ristoratori e ai produttori di cioccolatini e fioristi e bla bla, che l’amore si festeggia ogni giorno e le ricorrenze non servono, e bla bla. Tutto vero eh, per carità: sospetto però che c’entri … Leggi tutto

Piccolissimo, sciocco alfabeto primaverile: B come battaglia

La vita è una battaglia, da combattere pacificamente con le più letali armi di distruzione di massa: la mitezza, la gentilezza, l’ironia. Quasi ogni giorno lottiamo col nostro personale mulino a vento, spesso in sella a uno scalcagnato ronzino: contro la sciatteria dei sentimenti, nostra e degli altri, la freddezza, la furbizia. La battaglia è … Leggi tutto

Piccolo, sciocco alfabeto primaverile: A come ascoltare

Attività fra le più difficili e interessanti al mondo. Ascoltare chi ci parla è una caccia al tesoro, dalla quale ogni volta emergono cose nuove. Si ascolta con tutto il corpo, non solo con le orecchie: gli occhi dell’altro/a ci raccontano dove sta scappando, la ruga più profonda se ha dormito bene o no, le … Leggi tutto

Piccolissimo juke-box sentimentale: Replay

[Ognuno ha i suoi problemi: io, per esempio, ho una specie di jukebox nella testa che molto spesso, in diversi momenti della giornata, suona una canzone. Non c’è sempre un collegamento chiaro con qualcosa che ho sentito, letto, visto, pensato. Ma va così: il juke box parte, spesso si incanta e va in loop. Oggi, … Leggi tutto

Piccolissimo alfabeto sentimentale: Y come Yesterday

Ieri: e anche tre giorni fa, un anno, dieci, venti. Il passato, talvolta, è una terra straniera che non riconosciamo più, perché siamo completamente diversi oppure, in rarissimi e inquietanti casi, sempre gli stessi. Ma è impossibile che la somma dei giorni non abbia prodotto effetti: siamo fatti (anche) della materia di cui è fatto … Leggi tutto