Ci hanno educati, soprattutto, al volere è potere: ricordo che la frase mi piaceva talmente tanto che l’avevo riscritta perfino su un righello in legno (per darvi un’idea di che epoca fosse).  
La forza di volontà come caratteristica non solo utile, ma anche giusta e moralmente corretta. Di più: necessaria. Per vivere, studiare, prepararsi, lavorare, raggiungere gli obiettivi e comunque portare a termine ciò che stai facendo, che ti piaccia o no (anzi, in particolare modo se non ti piace). La volontà, quel concetto astratto che alcuni mitizzano e ammantano di romanticismo con affermazioni tipo: “se ci credi, i sogni si realizzano”. Il problema è quando ciò non accade.  
Il problema è quella cieca fiducia nella volontà e nelle azioni conseguenti– perché ovviamente ti devi fare un mazzo per ottenere qualcosa, questo rientra nella logica di chi come me ha un problema con la razionalità, mica devi contare sul caso o la fortuna, quella è un’altra storia. Se l’impegno non premia, l’individuo iper-razionale va nel pallone totale, perché semplicemente non capisce come sia possibile: cosa è andato storto? Di chi è la colpa? 
Lo stesso individuo, solitamente, nutre una avversione invincibile per i manuali di self-help, Credi in te stesso, io sono ok e pure tu  e le assortite Minchiology sul mercato. Per carità: se proprio devo finirla con frasi fatte e concetti tipo “dammi la forza di cambiare ciò che posso e accettare le cose che non posso cambiare”, almeno prima mi prendo una bella sbronza o è la volta che comincio a drogarmi! 🙂
Un’amica direbbe che forse è un problema della Bilancia: troppa razionalità, necessità di armonia fra gli elementi della vita, per cui se uno manca l’equilibrio vacilla. Può essere il lavoro, la famiglia, lo studio, le relazioni umane, perfino l’amore (anche se qui perfino la Bilancia si arrende e ammette che nella situazioni più felici semplicemente trattasi soprattutto di tanto, tanto culo). Vorrei imparare la preziosa arte del relax, innanzitutto; e poi l’ancor più nobile capacità si sognare, e di abbandonarmi al caso, al destino, chiamatelo come volete, in poche parole: a prendere la vita come viene. 
I consigli sono graditi, molto! Forza sognatori, idealisti, ottimisti, la vostra Regina ha bisogno di voi!

9 comments

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E dopo "volere e potere" si son inventati pure "impossible is nothing". Non so dove la finiremo tra un po'…

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* Pesa: infatti è una solenne minchiata….o sono io che sono troppo terra-terra? 🙁

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Non posso esserti d'aiuto, sono convinto che non sempre volere è potere

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Volere è sempre potere. E' solo un problema di tempo, e a quel punto gli avvenimenti potranno subire accellerazioni impreviste ed improvvise..

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Scusino, signore e signori, il ritardo: ma sto bollendo-e sbollendo- al mare :))

* Baol: e per esempio, quando?….
* Anonimo: voglio crederti, è il primo suggerimento ufficiale che mi arriva! 🙂

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Sono d'accordo con l'anonimo volitivo, volere è sempre potere, e se ci pensi anche tu l'avrai sperimentato mille volte nella tua vita. La questione fondamentale è chiarirsi bene le idee su cosa si vuole, pensare che sia possibile e pazientare. Ah, 'sta pazienza 😉

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.."volere è potere"… cazzate, regina non crederci! Il punto è saper apprezzare e valorizzare ciò che hai, il punto è impegnarti a credere che devi dare il massimo che puoi per ciò in cui credi, perché se va bene allora avrai raggiunto l'obiettivo, ma se dovesse andare storto o non come tu vuoi, ciò che ti da veramente forza è sapere di essere in grado di poter affrontare la vita ;-)))

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Scusatmi se mi permetto, ma credo che volere è potere sia realistico solo in proporzione a quanto è realistico ciò che voglio. Esempio: Se volessi fare il Papa, ma non fossi fedele, ne tanto meno un sacerdote, forse ho sbagliato ciò che voglio. Se voglio fare un lavoro che mi piace, ma per il quale non ho le doti necessarie, forse sto sbagliando l'obbiettivo. Credo che comunque, prima di qualunque definizione o frase fatta, sia necessario schiarirsi bene le idee e cercare di conoscere le proprie qualità e i propri limiti. in più è buona norma valutare le occasioni che la vita ci mette davanti e imparare a coglierle. solo allora, se voglio ciò che è possibile per me, ho buone probabilità di ottenerlo. E soprattutto ci vuole molta umiltà e capacità di confronto con gli altri, saper chiedere aiuto e cercare di darne, sempre. Se vogliamo una cosa che dipende da noi, allora è vero, Volere è Potere. Se vogliamo qualcosa che esula dal nostro potere… beh! la risposta è semplice.

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* Giraffa, ma anche Anonimo: siamo tutti d'accordo sul chiarirci le idee. Mai voluto diventare Papa, tra l'altro :), ma, per esempio, avere un minimo di stabilità economica sì (e sottolineo la parola "minimo", che non si può pretendere di più di questi tempi-meglio chiarirsi anche su questo). O forse è più giusto sognare, puntare in alto, non accontentarsi, coltivare l'ambizione? ancora non ho capito quale delle due sia quella giusta, anche da qui (e dalla obiettiva carenza di opportunità non "papesche" ma possibili)il mio "realismo cosmico" 😉

* Monty cara, grazie di tutto: sotto sotto (e pure sopra) siamo d'accordo su tutto, compresa la necessità di saper sopportare meglio gli eventi che non ci aspettavamo 🙂

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